«Scudetto e Rio i prossimi obiettivi»
Dopo la sconfitta nella finale di Eurolega, Gigi Datome guarda avanti: «Voglio vincere subito il campionato turco»
SASSARI. Arrivare a un passo dal traguardo, sfiorare con le mani il nastro e vedersi superati al fotofinish. Il sogno di Gigi Datome e del suo Fenerbahce si è infranto all’overtime della finalissima di Eurolega. Domenica sera Berlino ha incoronato il Cska Mosca, che ha conquistato il titolo di campione d’Europa per la settima volta nella sua storia. Per il capitano della nazionale azzurra, inserito nel secondo miglior quintetto della rassegna continentale, la delusione non è addolcita neppure dalla soddisfazione per essere stato il top scorer della formazione turca nella Final Four. «Ci abbiamo provato – racconta il giocatore olbiese –, in finale abbiamo fatto una grande rimonta ma non è bastato. L’overtime ci è stato fatale».
Il percorso del Fenerbahce in Eurolega è stato eccezionale. Al di là dell’amarezza per il risultato della finale, può essere soddisfatto anche a livello individuale.
«Il percorso è stato di una squadra di altissimo livello. Abbiamo comunque fatto la storia per la Turchia, che non aveva mai portato una squadra in finale, e abbiamo fatto sognare una nazione. Purtroppo però non può essere una stagione che mi lascia soddisfatto. Orgoglioso certamente sì».
Il Cska Mosca milionario di Teodosic e De Colo era davvero più forte di voi?
«Credo che alla fine si siano dimostrati più pronti. E spero che il prossimo anno avremo in bagaglio d’esperienza in più, a partire da me, per non farci superare proprio all’ultima curva».
Un anno fa, lasciando la Nba dopo le esperienze di Detroit e Boston, disse che rientrava in Europa con l’obiettivo di essere protagonista ad alti livelli. Si può certamente dire che ha centrato questo obiettivo.
«A quasi un anno di distanza posso dire che sono molto felice della scelta che ho fatto, in tutto e per tutto. Istanbul e il Fenerbahce si sono rivelati per me una scelta assolutamente ideale. Ma non è ancora finita: adesso testa puntata al campionato. I playoff stanno per iniziare (oggi è in programma gara1 dei quarti, ndr) e vogliamo finire con il titolo».
Il basket italiano va verso il torneo preolimpico, in programma a Torino dal 4 al 9 luglio, l’ultima chance per andare a Rio de Janeiro. Ha già iniziato a pensarci o è ancora concentrato sugli impegni a livello di club?
«Sì, ovviamente sono concentrato su questo finale di stagione, ma l’obiettivo è sotto gli occhi di tutti: andare a Rio. Sarebbe un piccolo grande traguardo per questa generazione che non ha raccolto quanto quelle precedenti. Voglio pensare che l’obiettivo del gruppo sarà una medaglia, e se fosse a Rio sarebbe grandioso. Una cosa alla volta però, ci sono quattro partite da vincere».
A Rio ci saranno certamente 5 atleti sardi, più altri che sono ancora in ballo per la qualificazione. Ovviamente per lei rinforzare questo gruppo sarebbe un’ulteriore soddisfazione.
«Sarebbe qualcosa che si aggiunge al mio percorso, è il sogno di ogni sportivo essere alle olimpiadi e ben vengano anche i sacrifici. Sono disposto a fare solo 5-6 giorni di vacanza, quest’estate, per un obiettivo così grande».
I playoff del campionato italiano sono ormai entrati nel vivo. Chi vede come favorita tra le quattro semifinaliste?
«L’Olimpia Milano è ogni anno la squadra più difficile da battere in una serie e hanno mostrato grande autorità battendo Trento per 3-0 nei quarti di finale. Ma loro sanno i primi a sapere che non sarà facile. Subito dietro, dico Reggio Emilia».
A Istanbul, almeno sulla sponda Feneerbahce, è diventato un idolo. E sembra essersi ambientato benissimo anche a Istanbul. Il suo futuro è ancora in quella realtà?
«Ragiono anno per anno. Il Fenerbahce è una grande realtà che conta tantissimo tifosi. Come ho già detto, sono felice di questa scelta, e il prossimo anno sarò sicuramente ancora qui».
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