Budoni retrocesso: lacrime e amarezza
Addio alla serie D: i galluresi di Cerbone, senza Nnanami e Tricoli, perdono 0-2 in casa lo spareggio playout con la Cynthia
BUDONI. Il Budoni perde in casa la gara playout della Serie D con il Cynthia e retrocede in Eccellenza. Questo l'amaro verdetto che condanna alla retrocessione la formazione di Cerbone, al termine di novanta minuti giocati in maniera contratta e nervosa dai padroni di casa, quasi mai incisivi davanti a Scarsella. Malgrado il vantaggio del fattore campo e dei due risultati utili su tre, il Budoni non riesce a conservare la categoria e, dopo tanti anni, ritorna in Eccellenza, complice una stagione cominciata male e terminata peggio. Neppure il cambio di allenatore, con Cerbone subentrato a Bacciu a sette giornate dal termine, è servito ad evitare la retrocessione, figlia di troppi errori, commessi soprattutto in alcune gare casalinghe che avrebbero dovuto fruttare i punti salvezza. Contro la Cynthia la compagine di Cerbone ha disputato una gara scialba, priva della necessaria lucidità, indispensabile per venire a capo della formazione laziale. La Cynthia, dal canto suo, ha messo in campo una prestazione attenta, fatta di veloci ripartenze che spesso hanno messo in difficoltà la retroguardia del Budoni, priva di due uomini fondamentali come Nnanami e Tricoli. I tagli dei due esterni d’attacco della formazione di Santolamazza hanno sempre creato problemi, e quasi mai il Budoni ha saputo trovare le giuste contromisure. In attacco poi, con i laziali tutti dietro la linea della palla, il Budoni non ha mai trovato spazio e si è dovuto affidare ai lanci lunghi, sempre facile preda della retroguardia laziale, dove hanno giganteggiato Scardola e Pucci, imbattili nel gioco aereo. A centrocampo poi la Cynthia ha potuto contare sul lavoro del capitano Di Ventura, vero faro del gioco laziale, mentre il Budoni ha pagato la giornata non brillante di Segato. Dopo due minuti si capisce subito il tema della gara, con il primo contropiede ospite fermato da Saraò. All'8’ il Cynthia non capitalizza una buona occasione con Attili che, tagliati fuori i centrali del Budoni, calibra male il pallonetto su Saraò con pallone a perdersi sopra la traversa. Al quarto d’ora gli ospiti passano in vantaggio. Fecondini – entrato da pochi minuti al posto dell'infortunato Senesi – passa davanti a Mastio, riceve da Pace e calcia verso Saraò, bravo a ribattere la prima conclusione. Sulla ribattuta dell’attaccante però la palla termina in rete. Il Budoni accusa il colpo e si fa vedere solo al 23’ con un traversone di Meloni che attraversa l’area senza che nessuno intervenga. Al 35’ nuovo pericoloso contropiede ospite, ma la conclusione di Bertoldi termina a lato. Nella ripresa Cerbone inserisce Salvini e Saiu, aumentando la forza offensiva del suo team. Il Budoni tiene il possesso palla, ma non trova quasi mai lo spazio per essere pericoloso. Al 60’ è mischia in area laziale con tre tentativi degli avanti locali ribattuti dai difensori laziali. Alla mezzora la Cynthia chiude la gara. Bertoldi ruba palla, forse con un fallo da gioco pericoloso, entra in area sulla destra e serve lo smarcato Attili che non perdona e sigla il 2-0. Sul Budoni cala la notte e solo nel finale, con la forza della disperazione, la formazione di Cerbone abbozza una reazione. I padroni di casa reclamano un rigore a 7’ dal termine per un contatto subito da Giglio, ma il direttore di gara lascia proseguire. Il fischio finale apre alla festa dei laziali e condanna alla retrocessione il Budoni.
Pietro Rudellat
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