Camp di tennis al Geovillage, grande successo
Conclusa a Olbia la prima edizione di “Portalesardegna”, la regìa è stata affidata a Giorgio Galimberti
OLBIA. Si è conclusa al Geovillage di Olbia la prima edizione del “Portalesardegna tennis camp” riservato ai giovani tennisti impegnati nell'attività agonistica che hanno così potuto migliorare il loro livello di gioco, approfondendo le loro conoscenze sul piano fisico, mentale e tecnico-tattico.
«Per noi del Geovillage - ha detto Fabio Docche direttore della struttura -, lo sport è importante perché rappresenta un importante volano per il turismo, soprattutto fuori stagione». A dirigere il Camp è stato chiamato uno dei più apprezzati ex tennisti italiani, Giorgio Galimberti, che segue una delle più prestigiose scuole di tennis, la San Marino Academy. Galimberti, nel corso della sua carriera, ha ottenuto 4 vittorie in torneo ATP, 27 successi in doppio e ha indossato la maglia azzurra per oltre sei anni. Ad affiancarlo saranno i maestri nazionali Igor Gaudi, tennista professionista fino al 2003 e Luca Lecis, responsabile tecnico del Geovillage e direttore del CPA Sardegna. «Abbiamo trovato una grande organizzazione - ha detto Galimberti - e dei ragazzi con i quali è stato un piacere lavorare. Ho visto dei giovani con grande potenziale e di sicuro interesse. Devono lavorare, ma se lo faranno con attenzione e sacrificio potranno arrivare ad un buon livello». Con Galimberti, vice di Barazzutti nella nazionale femminile, non si può non parlare del momento del tennis rosa. «Forse stiamo pagando il ricambio generazionale, dopo aver raccolto grandi successi in tutto il mondo. Abbiamo vissuto anni d'oro e forse paghiamo una mancata attenzione sulle nuove generazioni e non è colpa della Federazione, ma di tutto il movimento. Ci siamo cullati sugli allori. Adesso la Federazione vuole creare nuovi progetti per arrivare a un metodo vincente e si stanno investendo molte risorse».
Il tennis maschile invece sembra un po' indietro. «Se avessi una risposta concreta avremmo risolto il problema. Bisognerebbe creare un centro tecnico federale di alto livello con top coach, per far sì che i migliori giocatori vengano inglobati in un sistema unico, dove possono maturare e migliorare e far salire il loro livello tecnico-tattico. Facile da dirsi, ma non semplice da mettere in atto». Per quanto riguarda il tennis mondiale Galimberti ha idee chiare. « Il tennista che mi piace di più è certamente Federer, ma non possiamo dimenticare che Djokovic è quello che ha vinto di più ed essendo ancora giovane può davvero battere tutti i record». (p.r.)
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