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Demartis: «Non è ancora finita»

Demartis: «Non è ancora finita»

Anche Riccardo Casini pensa già a domenica prossima: «Voglio lo stadio pieno»

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SASSARI. Sfiniti e contenti. La lunga battaglia col Rieti ha lasciato segni importanti nel fisico e nei pensieri dei rossoblù, che volevano fortissimamente arrivare all' ultimo atto dei playoff e ci sono riusciti. Col brivido. Giacomo Demartis non lo nasconde: «Abbiamo speso tantissime energie, soprattutto mentali. A fare la differenza sono stati il carattere, la volontà, la determinazione: la squadra si è vista quando lo spettro di andar fuori è diventato reale, ha reagito e ha ribaltato l'esito di una qualificazione che sembrava compromessa. La finale è il premio - continua l'esterno torresino - per quanto abbiamo fatto in questa travagliata stagione, l'impresa è compiuta a metà. Ora bisogna completarla».

Stanchissimo dopo una gara infinita e molto combattuta, anche perchè le sue condizioni di partenza non erano al meglio. «Avevo poca benzina, devo passare subito a fare rifornimento per essere pronto per la prossima gara» scherza Demartis . «Ero scarico, debilitato dalla febbre, ma ho cercato di mascherarlo per non gravare psicologicamente sui compagni. Adesso c'è un derby da affrontare, vale un'annata intera e l'Olbia è una grande squadra. Sarà un confronto molto sentito, che ci darà una grande carica motivazionale. Ma le beghe della rivalità lasciamole alla piazza, noi dobbiamo restare concentrati solo sull'aspetto sportivo della sfida, da interpretare e affrontare nel modo giusto. Abbiamo un traguardo importante da raggiungere, non ci faremo distrarre da fattori esterni. E ci vorranno nervi saldi, basta giocare in inferiorità numerica. Le assenze? Saranno pesanti, ma non dovranno condizionarci».

Più fresco e pimpante Riccardo Casini. «Avrei corso ancora un'altra mezz'ora, dopo il gol del pareggio sono andato in estasi mentale e la fatica è svanita. L'obiettivo stava per sfuggirci e dopo così tanti sacrifici non potevamo accettarlo. Ora dobbiamo recuperare sul piano mentale, dovremo allenare più la testa del fisico per dare il meglio contro l'Olbia. Speriamo in un pubblico ancora più numeroso e peccato non poterci essere tutti».

Sandra Usai

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