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Gobbi: «Una festa meravigliosa» Suazo: «Grande gioia per tutti»

Gobbi: «Una festa meravigliosa» Suazo: «Grande gioia per tutti»

CAGLIARI. «Cosa si può volere di meglio: la festa per la risalita in A del Cagliari, l’addio di Daniele, il Sant’Elia che trabocca di gioia. Meglio di così non poteva andare». La cornice di una...

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CAGLIARI. «Cosa si può volere di meglio: la festa per la risalita in A del Cagliari, l’addio di Daniele, il Sant’Elia che trabocca di gioia. Meglio di così non poteva andare». La cornice di una serata da film la trova Matteo Villa. Capitano di lungo corso, se la ride con Herrera: «Favolosa gente di Sardegna» taglia corto l’uruguagio. Dal sottopassaggio spunta Edy Reja: «L’anno prossimo? E basta calcio, ma non vi siete stufati di avermi ancora in mezzo ai piedi». L’allenatore della promozione in A con Zola in campo, si diverte: «Una festa eccezionale. La meritava Daniele e l’ha meritata sul campo la squadra di Rastelli» chiude il tecnico di Gorizia. Tra una forchetta di gnocchetti e una scheggia di parmigiano, Luca Ceppitelli taglia corto: «Una giornata che ha associato tante soddisfazioni. Quella di Daniele, che ha chiuso con tanti compagni una carriera lunghissima. E quella nostra: un regalo meritato per noi e per i tifosi». Dai titolari della promozione in A agli ex. Mauro Esposito fa il pieno di selfie: «Tornare a Cagliari è sempre una gioia, figuriamoci per un evento come questo. Daniele ha meritato gli applausi. La squadra? Fortissimi, non ho mai avuto dubbi sul valore del gruppo di Rastelli. La B non è roba del Cagliari». Dall’ala destra all’esterno, Massimo Gobbi: «Festa meravigliosa, in un momento speciale: una promozione davvero importante. Ho rivisto tanti amici, Cagliari e il Cagliari sono nella mia pelle. Bellissimo. Daniele? Siamo stati anche compagni di camera in ritiro. So quanto ci teneva a chiudere in bellezza». Ci pensa David Suazo a riassumere al meglio il concetto chiave: «Bellissimo per Daniele e per la squadra neo promossa in A. Una gioia per tutti noi e per la tifoseria». E il festeggiato? «Ho sempre preferito i fatti alle parole. Grazie a tutti». Daniele Conti saluta così. La storia siamo noi, canta De Gregori. Rastelli annuisce: «Il gol? Divertente. Ma ricordo di più l’intervento di Abeijon: deciso proprio come lo ricordavo». Mario Frongia

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