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Artedino: «Lascio la Nuorese»

Artedino: «Lascio la Nuorese»

Il presidente getta la spugna dopo 4 anni. «Nessun nuovo dirigente si è fatto avanti per aiutarmi»

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NUORO. Presidente della Nuorese cercasi. A un mese dal termine del campionato di Serie D che ha visto i verdazzurri piazzarsi all'ottavo posto, l'esperienza del presidente Michele Artedino al vertice della società di via Aosta sembra giunta al capolinea. Il massimo dirigente verdazzurro in queste settimane ha atteso invano che qualche imprenditore si facesse avanti per affiancarlo in una nuova avventura in Serie D. Ma non ha ricevuto risposte. Da qui la decisione di lasciare.

Come sta la Nuorese?

«La situazione è peggiorata. Al momento non si è fatto avanti nessuno per darmi una mano. Tutto si sta complicando - sottolinea il presidente Artedino -. Lo stadio Frogheri è ancora sottoposto a lavori. Non ci è stato consegnato e non abbiamo ancora l'agibilità della gradinata. Mancano le strutture per fare il settore giovanile. Stavamo valutando, con mister Marco Mariotti, di costruire una Nuorese meno dispendiosa valorizzando i giovani, ma con questa situazione societaria e logistica non è possibile farlo. Il mister, prima di fare le sue scelte, sta aspettando una mia risposta, vuole vedere se rimango o meno alla guida Nuorese. Il suo intento è quello di rimanere e costruire con me un settore giovanile. Ma al momento è tutto in stand-by».

Nessuna risposta dal tessuto economico e imprenditoriale nuorese?

«La situazione in città, a livello economico, è drammatica. La risposta è stata pari allo zero. Ripeto: da solo non vado da nessuna parte - spiega Artedino -. Ho fatto un tira e molla per quattro anni combattendo, ma non posso continuare così. Al momento da parte mia non ci sono le condizioni per fare un altro campionato».

Ma sta cercando un gruppo imprenditoriale che la affianchi o che rilevi totalmente la Nuorese?

«Voglio cedere la Nuorese. Sto aspettando che qualcuno si facci avanti e possa continuare il progetto al quale per quattro anni ho dedicato tanto tempo delle mia vita. Prima per azzerare tutti i debiti che aveva la società, poi per vincere due campionati e disputare due tornei di serie D con piazzamenti importanti. Per cui attenderò ancora qualche giorno che qualcuno si presenti per un passaggio di consegne. Di Nuorese, al momento, non voglio più sapere».

Come ha maturato la decisione drastica di lasciare la guida della società?

«Sono stati quattro anni di fatiche fatte da solo con mille promesse che ad oggi rimangono tali. Nei giorni scorsi ci sono state le dimissioni ufficiali e irrevocabili del vicepresidente Antonio Mele che in questi mesi ci ha dato una mano importante anche dal punto di vista economico. Io rimango alla guida della nave aspettando che arrivi qualcuno. Attenderò una decina di giorni. Il mio obiettivo principale è salvaguardare il lavoro fatto in questi anni. Voglio trovare una cordata di imprenditori che porti avanti il progetto Nuorese con la mia stessa passione. Ma non posso aspettare all'infinito. Se la situazione non cambierà consegnerò la società al sindaco».

Giuseppe Sanna

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