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Demartis: «Abbiamo dato il massimo»

Demartis: «Abbiamo dato il massimo»

Delusione nello spogliatoio rossoblù. Raucci: «Peccato, ma che emozione!»

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SASSARI. Sguardi che annegano nella tristezza, toni bassi e parole che mai i rossoblù avrebbero voluto pronunciare dopo la "madre di tutte le partite" della stagione. «Sarà dura smaltire questa delusione», dice Ferdinando Raucci. E Giacomo Biondi concorda: «Non sarà facile dimenticare questo epilogo». Eloquente il "cosa posso dire?" di Giacomo Demartis, distrutto dalla fatica e dal dispiacere. «Abbiamo fatto mille sforzi per arrivare a questa partita e il rammarico è enorme, c'è mancata la zampata finale. Abbiamo dato fondo a ogni energia, la lucidità però era poca, avevamo bisogno di altre soluzioni, ma lamentando assenze importanti non c'erano alternative e non è andata come volevamo. E meritavamo. La palla non ha voluto saperne di entrare, era destino - sentenzia l'esterno - che dovesse finire così. La partita per noi si è messa subito male, con un gol che ha rafforzato la fiducia degli avversari. Ma siamo stati comunque bravi».

Si associa il giovane Raucci: «A prescindere dal risultato, non possiamo che essere contenti e soddisfatti per come abbiamo saputo gestire una stagione per tanti versi molto complicata. Da tempo avevamo focalizzato l'attenzione su questa finale, ci siamo arrivati ma purtroppo senza una buona condizione fisica. Speravamo di superare le difficoltà atletiche col cuore, dimostrando comunque che la Torres merita la categoria superiore. Noi ci abbiamo creduto tanto, non ce l'abbiamo fatta. Cosa è mancato? - si chiede il difensore, molto attivo a supporto della fase offensiva nella ripresa - Forse un pizzico di cattiveria sotto porta, eravamo certi di segnare e di riequilibrare il risultato, ci abbiamo provato è non è andata bene, perchè il calcio è una ruota che gira e stavolta non ha girato bene».

Impossibile non soffermarsi sullo stadio in versione extra-lusso per la categoria. «E' stato emozionante giocare davanti a un pubblico così, per molti di noi è stata la prima volta con tanti occhi addosso», dice Raucci, seguito da Biondi: «Non sono abituato a una così splendida cornice, ero carico ed emozionato. I tifosi ci hanno dato una grande spinta, non è bastato e ci dispiace anche per loro».

Sandra Usai

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