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Seb Vettel chiede scusa: «È stata solo colpa mia»

Seb Vettel chiede scusa: «È stata solo colpa mia»

Amarezza Ferrari ma Raikkonen è sicuro: «Ci rifaremo nelle prossime gare» Ricciardo: «Il secondo posto non mi fa giustizia». E la Red Bull fa ammenda

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MONTECARLO. Non voglio commentare. Ringrazio i tifosi, sono rimasti qui nonostante il maltempo, hanno apprezzato lo spettacolo. Per quello che riguarda non doveva finire così». Daniel Ricciardo non nasconde l’amarezza per il secondo posto ottenuto al Gran Premio di Monaco. L’australiano della Red Bull ha chiuso alle spalle di Hamilton. «Le gomme mancanti al pit stop? Non ho idea, mi avevano chiamato loro e non erano pronti. Perdere così fa male, non so che altro dire», ha proseguito. «Avevamo velocità sul bagnato, ero anche riuscito a staccarmi un pò. Poi mi sono ritrovato a combattere con Lewis. Il secondo posto non mi fa giustizia».

«Abbiamo regalato la gara alla Mercedes». Helmut Marko, braccio destro di Dietrich Mateschitz alla Red Bull, non può definire altrimenti l’esito del Gran Premio vinto da Hamilton che ha sfruttato il pasticcio ai box durante il cambio gomme di Ricciardo. «Sfortunatamente ci sono state tante incomprensioni ma indagheremo - aggiunge - È stato un errore umano, tutto quello che possiamo fare è chiedere scusa a Ricciardo».

«C’è ancora molto lavoro da fare. In questo weekend siamo stati veloci, sabato abbiamo fatto un buon lavoro. Oggi è stata colpa mia. Chiedo scusa, avrei dovuto rendere possibile il podio se non di più». Sebastian Vettel ha commentato così il quarto posto. «A parte questo credo che la macchina fosse veloce, il pit stop è stato fantastico, c’è stato un gran lavoro della squadra, così ho superato Rosberg», ha analizzato il tedesco della Ferrari. «Perché ho mancato il podio? Quando ero dietro Massa con le gomme intermedie la pista era scivolosa, ma sono arrabbiato con me stesso», ha proseguito.

«Era la mia gara. Ci sono 76 giri ma solo 5 quelli che contano, se riuscivo a superare non sarei stato lì a lottare con Rosberg, Perez, Hulkenberg e gli altri, avrei potuto decidere quando passare con le gomme da asciutto, creare un divario. È lì che ho perso posizioni. Com’è l’atmosfera nel team? È ottima, ovviamente le ultime gare non sono state ideali, oggi poteva andare meglio e non l’abbiamo fatto. Comunque abbiamo portato la macchina all’arrivo». «Ho provato ad avvicinare Perez», ha proseguito il ferrarista. «Sono stato fortunato a non andare contro il muro. Lui ha fatto qualche errorino, ma niente che potesse aiutarmi a superarlo».

«Non è stata una gara tra le più semplici. È stato uno dei weekend più difficili finora». Così Kimi Raikkonen al termine di un Gp da dimenticare: il finlandese è stato costretto al ritiro nel corso dell’11° giro dopo essere andato a sbattere sulle barriere. «Abbiamo fatto qualche punto nelle gare precedenti, quindi speriamo di tornare davanti nelle prossime gare», ha proseguito il ferrarista. «È stato difficile trovare aderenza, ero andato molto meglio nelle qualifiche ma sul bagnato è stato difficile. Ho guidato più veloce che potevo, ma la velocità - ha ammesso - era davvero molto bassa e nonostante questo ho perso l’anteriore e non sono riuscito a rimettere la macchina in pista».

«Sono veramente felice, il lavoro del team sulle strategie è stato eccezionale. È il mio terzo podio con il team ed è speciale conquistarlo qui a Monaco, specialmente in queste condizioni di gara». Così Sergio Perez, terzo alle spalle di Hamilton e Ricciardo. «Abbiamo preso le decisioni giuste», ha analizzato. «Con la scelta di montare le soft ho potuto mantenere un buon passo all’inizio. Vettel era molto più veloce, ma sono riuscito a risparmiare le gomme e nel finale spingere quando era necessario», ha concluso Perez.

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