Nibali: «Dopo il Giro l’obiettivo è l’Olimpiade»
TORINO. Vincenzo Nibali, dalla maglia rosa al sogno a cinque cerchi. «Avevo due obiettivi a inizio stagione, uno era il Giro e l’ho centrato. Adesso sotto con il secondo, le Olimpiadi di Rio de...
TORINO. Vincenzo Nibali, dalla maglia rosa al sogno a cinque cerchi. «Avevo due obiettivi a inizio stagione, uno era il Giro e l’ho centrato. Adesso sotto con il secondo, le Olimpiadi di Rio de Janeiro, una gara di grande fascino e con un tracciato adatto a me». Così il ciclista messinese a due giorni dal suo secondo successo al Giro d’Italia. Nibali si gode la soddisfazione per la vittoria e rilancia le sue ambizioni per il futuro, puntando con decisione alla medaglia olimpica, trofeo che ancora manca al suo ricco palmares.
Vincenzo Nibali ha festeggiato a cena con squadra e famiglia – arrivata a Torino dalla Sicilia – all’Università del gusto di Pollenzo. Con lui c’erano anche il presidente federale Renato Di Rocco e la dirigenza della squadra kazaka dell’Astana. Un festeggiamento sobrio, concluso alla mezzanotte anche a causa della stanchezza accumulata. La giornata di ieri è stata caratterizzata da alcune interviste al mattino e da un po’ di relax nel pomeriggio trascorso a casa con i familiari. Il campione siciliano è atteso domani al Quirinale, poi si concederà dieci giorni di vacanza prima di partire, il 12 giugno, per il ritiro pre Tour de France in programma al Passo San Pellegrino.
«Un Nibali così è quello che mi serve per le Olimpiadi di Rio» ha dichiarato il commissario tecnico dell’Italbici Davide Cassani commentando il trionfo dello Squalo alla 99ª edizione della corsa rosa. «Sono sorpreso dalla sua vittoria, pensavo che per lui il Giro fosse compromesso – ha detto il tecnico della Nazionale –. Invece, le due giornate di venerdì e sabato scorso sono state semplicemente fantastiche. In quegli ultimi cinque chilometri della Lombarda abbiamo visto l’essenza del ciclismo: il secondo che doveva assolutamente staccare il primo, l’italiano che doveva riprendere in mano un Giro che sembrava compromesso».
«Penso che la vittoria di Vincenzo Nibali abbia qualcosa di similare al successo della Pennetta a Flushing Meadows – è il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò –. Gratifica tutto il nostro sistema sportivo, soprattutto perché qualcuno pensava che per lui non ci fosse speranza».
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