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Olbia alla finestra in attesa di conoscere il proprio futuro

di Giandomenico Mele

Per il ripescaggio in Lega Pro c’è ancora da attendere Intanto la società pensa alla conferma di mister Mignani

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OLBIA. La Lega Pro dovrà attendere. L’Olbia aspetta di sapere i criteri utili per il ripescaggio. Dopo aver vinto la finale playoff con la Torres, i bianchi del presidente Marino devono farsi trovare pronti, con i conti a posto, uno stadio regolare e, possibilmente, programmando per tempo l’eventuale salto di categoria. La prima data importante è fissata per il prossimo 7 giugno. A Roma si riunirà il Consiglio federale che dovrà ratificare la nuova Lega Pro a 60 squadre. I rumors parlano di 6 squadre da aggiungere alle 54 che hanno diritto alla categoria. Tra le 6 squadre ripescate dovrebbero esserci tre retrocesse dalla Lega Pro alla serie D e tre delle squadre che si sono aggiudicate le finali dei playoff. Questa sorta di graduatoria tra le 9 vincitrici delle sfide playoff viene stilata dal campionato nazionale dilettanti sulla base del quoziente punti realizzati durante la stagione regolare più un bonus per la vittoria dei playoff. Ufficiosamente l’Olbia sarebbe fuori dalle prime posizioni, sulla base di un coefficiente punti che le consentirebbe di posizionarsi tra la quinta e la sesta posizione.

La penale. Ma ci sono anche i criteri necessari per essere ammessi alla Lega Pro. Sicuramente i più importanti, perché prevedono un recinto di garanzie che mira a scremare i pretendenti e rendere assolutamente affidabili le società ammesse al campionato. In questo senso diventa fondamentale la costituzione di una sorta di Fondo di garanzia, con il versamento di una somma vicina ai 400 mila euro da parte delle società che partecipino al campionato di Lega Pro. Una sorta di penale, soldi a fondo perduto che dimostrano la solvibilità e garantiscono l’accreditamento delle società economicamente più solide. In questo l’Olbia è a posto. La nuova società ha liquidità e potrebbe affrontare un simile esborso. Molte squadre che militano in Lega Pro potrebbero non essere in grado, invece, di affrontare una spesa simile. Su questo questo tavolo si giocano gran parte delle speranze dell’Olbia di essere ripescata. L’Olbia ha poi dalla sua parte buone referenze anche per gli altri indicatori previsti dalla Lega: infrastrutture, bacino demografico e tradizione sportiva.

Rompete le righe. Ieri intanto c’è stato il rompete le righe per la squadra. Dopo aver festeggiato, i giocatori e tutto lo staff tecnico vanno in vacanza. Sul fronte mercato, bisogna aspettare di sapere quale sarà la categoria nella quale si giocherà il prossimo anno. Decisione che potrebbe arrivare ai primi di luglio. Certamente in questo mese il presidente Alessandro Marino non resterà alla finestra. Si costruirà una squadra per la Lega Pro. Il primo tassello dovrebbe essere il tecnico. L’Olbia vorrebbe puntare su Michele Mignani anche il prossimo anno.

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