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D’Ercole rimane a Sassari «Ho voglia di riscattarmi»

di Giovanni Dessole
D’Ercole rimane a Sassari «Ho voglia di riscattarmi»

La Dinamo sta per prolungare il rapporto con il playmaker nato a Pistoia Stregato da De Andrè racconta il 2015-’16 biancoblù con i versi di “Anime salve”

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SASSARI. C’è un filo sottile che lega Lorenzo D’Ercole, la Sardegna, Fabrizio De Andrè e la Dinamo Sassari. Lollo D’Ercole, toscano di Pistoia classe 1988, ha appena archiviato il suo primo campionato in Sardegna con la maglia del team biancoblù campione d'Italia.

Al di là delle cifre e dei numeri della stagione, che hanno visto l'ex Siena e Roma protagonista a fasi alterne sul parquet, la società è rimasta contenta e soddisfatta di D’Ercole, sia come uomo che come giocatore. Il playmaker è quindi sempre più vicino al rinnovo - probabilmente anche al prolungamento - del suo rapporto con la società del presidente Stefano Sardara (in attesa di ufficialità), pronto quindi a vivere una nuova avventura sull’Isola. Dalla Sardegna alla Toscana, scorrendo l’album dei ricordi, sino ad una sera in cui, assieme alla sua famiglia, Lorenzo D’Ercole va ad assistere a un concerto di De Andrè al palazzetto di Pistoia: «La sua musica mi ha colpito a fondo. Non mi ha più abbandonato». Colpito e appassionato a tal punto da portarlo a raccontare la stagione biancoblù appena conclusa mutuando i versi della canzone “Anime Salve” di Fabrizio De Andrè: “Sono state giornate furibonde, senza atti d’amore, senza calma di vento solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo cose svanite, facce e poi... il futuro”.

Parole dense di significato e intense, che Lollo spiega così: «Non è stato facile trovare una citazione che calzasse, alla fine ho scelto questa perché quella della Dinamo è stata una stagione difficile con giornate furibonde e obiettivi svaniti – dice virgolettando i termini –. Ma è stata un’esperienza utile, che servirà a guardare al futuro con tanta voglia di riscatto. Gli atti d’amore invece ci sono stati, soprattutto da parte dei tifosi: il testo di De Andrè non si cambia, ma è quello che penso per davvero». De Andrè, cantautore genovese che definiva la vita in Sardegna la migliore che un uomo possa desiderare: «Qui sull’Isola sto bene, ho trovato persone gentili e accoglienti. È una terra stupenda, ho cercato e cercherò di conoscerla sfruttando il tempo libero. Grazie alla Dinamo, oltre al mare, ho visitato l'entroterra: è stato davvero molto interessante».

Pacato e riflessivo extra parquet, D’Ercole sul parquet si trasforma: «Sono una persona pacata, ma non sempre. In campo cerco sempre di mettere tanta aggressività ed energia. L’ho sempre fatto perché sono una persona competitiva». Montecatini, Livorno, Udine e Cremona alcune delle tappe della sua carriera, passata però anche da Siena, definita «città intrigante», Roma («Maestosamente affascinante») e Sassari: «Accogliente».

Uno sguardo al recente passato: «È stata una stagione difficile per me. I cambiamenti che ci sono stati non mi hanno agevolato, ho avuto pochissimo spazio e non è stato facile – spiega –. Ma allenandomi sempre con il solito atteggiamento ho cercato di farmi trovare pronto quando chiamato in causa. A volte ci sono riuscito, avrei voluto riuscirci sempre». Un pensiero per il “nuovo” coach: «Pasquini ha fatto bene nei due mesi da allenatore. Ci ha compattato, e abbiamo ottenuto dei risultati che sino al mese prima sembravano impossibili da raggiungere. Ha qualità e personalità per fare bene». E poi il…futuro: «Spero che la prossima sia una stagione diversa da quest’ultima – chiude Lorenzo D'Ercole –. È presto per parlare di obiettivi, ma sicuramente c’è tantissima voglia di riscatto. Io spero di essere coinvolto maggiormente, ho tanta voglia di fare bene».

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