Torres: aperta l’asta per Lorenzo Musto
La società sassarese perde anche il bomber ma annuncia un accordo con il Tergu per rilanciare il settore giovanile
SASSARI. Dopo il “rompete le righe” in casa Torres è tempo di bilanci e di mercato. In attesa che diventi definitivo il passaggio di mano dalla gestione Capitani a quella di Piraino, la nuova società sembra dubbiosa di fronte alla madre di tutte le domande: che cosa resterà della squadra che ha raggiunto la finale dei playoff? Chi sarà confermato e chi lascerà Sassari per altre destinazioni? In mancanza di decisioni ufficiali fanno fede i tweet dei giocatori rossoblù sui social e le indiscrezioni di radiomercato. Al momento i confermati sarebbero pochissimi. Non Marco Sanna, il mister che ha raccolto una squadra a pezzi e l’ha trasportata a un passo dalla promozione, non Gigi Scotto (che ha confermato di non aver avuto contatti con la nuova proprietà) non Cossentino e Raucci (che hanno salutato, con rammarico, i tifosi) e nemmeno Lorenzo Musto. Il bomber ha mercato e ha già fatto le valigie. Per lui si sarebbero già mossi Chievo e Bologna e, forse qualche altra squadra ancora più prestigiosa. Musto verrebbero dirottato per un anno in prestito in serie B o in Lega Pro in attesa del grande salto nel paradiso del pallone.
La Torres dovrà ripartire ancora una volta da zero e non sarà facile. Piraino e company hanno annunciato l’ingaggio di un direttore sportivo che a Sassari ha fatto molto bene in passato ma bisognerà vedere che margini di autonomia (e che portafoglio) riuscirà a ritagliarsi Vittorio Tossi. I tempi per cominciare a costruire la squadra per il campionato 2016-2017 non sono lunghissimi anche se il nuovo gruppo dirigente non sembra preoccupato. Anzi.
Ieri la società ha ufficializzato un accordo «finalizzato a lavorare sui giovani e a far crescere il movimento calcistico del nord Sardegna. La società rossoblù – si legge in una nota – da anni punto di riferimento per gli aspiranti giovani calciatori di Sassari e hinterland, ha individuato nel F.C. Tergu, e nelle sue nuovissime strutture, dimensione e ambiente ideale per sviluppare il progetto di valorizzazione dei giovani e creare un florido serbatoio funzionale ad alimentare con costanza ed efficacia la prima squadra».
«E’ stato concordato – si legge ancora – un protocollo d’intesa relativo ad una partnership tecnica che prevede l’interscambio di giovani validi e la disponibilità, da parte di entrambe le società, a far crescere calcisticamente i giovani talenti del territorio». Sarà, ma intanto chi c’era parte.
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