Bruno Alves il primo “botto” del Cagliari
Il difensore portoghese ha firmato ieri un biennale da 750mila euro a stagione. Il tecnico Rastelli insiste per Valdifiori
CAGLIARI. Bruno Alves ha firmato. Dopo il sì del difensore portoghese al presidente Tommaso Giulini nella “pancia” dello stadio di Wembley, il Cagliari ieri pomeriggio ha chiuso la trattativa. Il giocatore in scadenza di contratto col Fenerbahce, inseguito anche dal Porto, aveva voglia di fare un’esperienza in Italia. Ha accettato la proposta convinto dal progetto rossoblù. Ha messo la firma su un contratto biennale da circa 700 mila euro a stagione, con l’opzione per il terzo anno se nel secondo totalizzerà almeno la metà delle presenze in campionato. Un acquisto importante che dà esperienza a un reparto di qualità. «È un bel colpo - il commento di Giulini -, arriva un calciatore dal curriculum importante».
Massimo Rastelli continua ad insistere per Mirko Valdifiori. Questo non significa che il tecnico non ha fiducia in Di Gennaro, al quale la società ha intenzione di allungare il contratto fino al 2018, semplicemente vuole avere la possibilità di ripetere l’esperimento vincente del campionato appena concluso: il doppio regista. Considerato che Fossati sembra avere le valigie pronte, poter contare su due centrocampisti dai piedi raffinati, potrebbe rappresentare una garanzia in un torneo dove la tecnica ha la meglio sull’agonismo e non viceversa, come invece spesso succede in serie B.
In stand-by la trattativa per Tomas Rincon. Il giocatore del Genoa sta disputando la Copa America con la Nazionale venezuelana, ma è indeciso se cedere alla corte del Cagliari, oppure aspettare offerte più interessanti (si vocifera di un interessamento della Fiorentina, smentito dal direttore sportivo Corvino). Difficile che il presidente Giulini (che ha già un accordo col collega Preziosi) prende un aereo e voli oltre oceano per convincere il calciatore. C’è di più: le esitazioni di Rincon potrebbe far virare il club rossoblù verso altre piste. «A Cagliari voglio solo giocatori che sposino il nostro progetto», ha detto più volte il patron. Partendo da questo concetto, crescono le possibilità che Rincon non sbarchi in Sardegna se non darà una risposta in fretta.
Ha invece trovato conferme l’interessamento del Cagliari per Ezequiel Ponce. L’attaccante argentino, protagonista con la Primavera della Roma che ha appena vinto lo scudetto, è un profilo di calciatore che piace al Cagliari. «Se prendiamo un altro attaccante sarà un giovane e potrebbe anche essere straniero», le parole di Giulini nei giorni scorsi. Tra le due società c’è già stato un primo approccio. La Roma lo cederà solo in prestito secco ma a chi gli consentirà di maturare. Il Cagliari è abbastanza coperto in questo reparto, potrebbe rivelarsi un ostacolo. Nei prossimi giorni si capirà se ci sono margini perchè l’idea si trasformi in una trattativa vera e propria.
L’alternativa potrebbe essere Andrea Catellani dello Spezia. Ma stiamo parlando di un giocatore che ha compiuto 28 anni ed è reduce da un campionato nel quale non ha brillato. Non sembra rientrare nell’identikit fornito dal proprietario del Cagliari.
Dal prestito al Como rientra Nicolò Barella, mentre dal Lanciano torna Alessio Cragno. Il portiere è richiesto dal Cesena ma dovrebbe restare in rossoblù. Il centrocampista farà tutto il ritiro e poi verrà presa una decisione. Rastelli lo seguirà con attenzione e poi deciderà. Più o meno quello che è successo un anno fa con Alessandro Deiola.
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