«Da noi il calcio resta un gioco» La Wilier ha il futuro garantito
La storica società sassarese insiste sulla linea verde: 130 gli iscritti alla scuola affiliata al Milan Varoni: «Venticinque allenatori e siamo tutti volontari». E vola anche il team di Seconda Categoria
SASSARI. Un nome, una garanzia. Se a Sassari e dintorni dici Wilier, dici calcio. La storica società sassarese presieduta da Raffaele Salaris, da sempre fucina di campioni, grazie a una scuola calcio e a un settore giovanile tra i più prestigiosi della Sardegna e preso come esempio da altre realtà sportive, é riconosciuta come una delle meglio organizzate realtà del vasto panorama dilettantistico regionale.
Merito di uomini di sport come Giovannino Farina, Gavinuccio Varoni e Giuliano Carta. “ Il nostro piccolo pianeta del settore giovanile della Wilier- esordisce Gavinuccio Varoni – è composto da venticinque collaboratori. Ogni gruppo-squadra dei vari settori ha un gruppo di due-/tre tecnici che ne segue ogni passo. La nostra società è nata nel 1949, e da sempre ha fatto della cura dei giovani un punto fermo, soprattutto per valorizzare i bambini che giocano al calcio per passione. Da noi si viene per divertirsi, chiunque veste la nostra maglia sa che lo fa senza percepire alcun guadagno, alcun rimborso spese, ma sanno di trovare un ambiente ideale per la loro crescita tecnica ma soprattutto personale”.
Un movimento giovanile con numeri davvero importanti. Una scuola calcio con centotrenta bambini dai 5 ai 12 anni, dai micro-micro sino agli esordienti, e inoltre una squadra giovanissimi, una di allievi, la juniores e infine la prima squadra che milita in seconda categoria, guidata dal mister Danilo Farina.
Lo scorso anno il sodalizio sassarese si è affiliato alla Scuola calcio Milan, un accordo che da la possibilità ai tecnici della Wilier di formarsi sotto la guida dei responsabili del settore giovanile rosssonero.
“Il binomio Wilier-Milan ha come obiettivo principale – prosegue Varoni – la crescita del ragazzo, che sviluppi una progressiva abilità tecnica e calcistica costante, che lo porti a star bene in campo, sviluppando al meglio il proprio lavoro”.
La grande struttura della Wiler è situata a Li Punti, visitabile da chiunque, genitori ma soprattutto dai bambini che vogliono iniziare a correre dietro una palla.
Una struttura composta da un campo ridotto con il manto sintetico sul quale si allenano i bambini dei micro-micro e dei micro. Due campi in terra battuta dove giocano le squadre più grandi (esordienti, giovanissimi, allievi e la prima squadra). E ancora due campi ridotti dove gioca la categoria dei Pulcini”.
Il nostro obiettivo principale – conclude Varoni è– quello di togliere i bambini dalla strada, farli crescere prima a livello umano e poi come sportivi, e il calcio è lo sport giusto per centrare questi importanti obiettivi”.
Piero Garau
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