Inghilterra raggiunta la beffa russa arriva nel recupero
Poteva essere l’anno del Tottenham, senza il Leicester di Claudio Ranieri, poteva essere ieri sera l’Europeo dei Eric Dier, uno dei protagonisti degli Spurs rivitalizzati da Mauricio Pochettino,...
Poteva essere l’anno del Tottenham, senza il Leicester di Claudio Ranieri, poteva essere ieri sera l’Europeo dei Eric Dier, uno dei protagonisti degli Spurs rivitalizzati da Mauricio Pochettino, invece in pieno recupero è arrivata la testa di Vasili Berezutski per pallonetto che ha scavalcato Hart, consentito a Glushakov di segnare e alla Russia di raggiungere l’Inghilterra proprio sul filo di lana. Un’autentica beffa per gli inglesi che pensavano già di aver incassato tre punti.
Mister Roy ci aveva provato, avrebbe meritato anche di più per il coraggio che aveva sfoderato, come uno dei suoi colpi chirurgici sui campi da golf. Gli amati campi da golf. Ieri sera, al Velodrome di Marsiglia, al termine di una giornata nera per l’ordine pubblico, complice il ritorno in azione degli hooligans, il tecnico di Croydon aveva cominciato con una mossa inattesa, vista la scelta di rinunciare alle sortite della rivelazione della Premier League, Jamie Vardy. Ma non allo spirito offensivo dei suoi Leoni, capaci di reggere un copione con Rooney, Lallana, Sterling e Kane contemporaneamente in campo. In soldoni, un’autentica formula 1 in grado di schiacciare i russi nella propria area, anche se la reazione del collega Slutski è stata sorprendente: ha intruppato il centrocampo e chiesto ai suoi di puntare sulle ripartenze.
Risultato? Gran movimento, lunghe sgroppate anche palla al piede, ma anche pochi veri e propri pericoli per i portieri che per un tempo se la cavano a buon mercato. Dopo un’ora di gioco, però, la gara si sblocca ed è merito della Russia. Al 63’ Smolov si concede un’azione personale, si mangia due inglesi, manco fossero noccioline sul bancone di un bar e piazza il pallone sul palo lungo con un destro a giro. Il settore di sua Maestà viene inghiottito dal silenzio, Hart si distende ma ha la fortuna si veder sfilare la sfera sul fondo.
Un colpo allo stomaco capace di svegliare l’Inghilterra, come un pugile su un ring: dopo otto minuti Rooney si trova sul destro il colpo da ko, ma Akinfeev con un riflesso felino allunga il braccio e alza sulla traversa, il pallone rimbaza in campo ma chi lo raccoglie è in fuorigioco, prontamente fischiato dal nostro Rizzoli. Al 73’ ci pensa Dier: punizione a giro dal limite, alla Beckham e gol che fa esplodere gli inglesi e taglia le gambe ai russi che si piegano ma non si spezzano: al 92’ la risposta, clamorosa, Kokorin batte un corner, Schennikov calcia alto per la testa del suo capitano che con una palombella favorisce la volée da un centimetro di Glushakov.
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