Il mondo a quattro ruote promuove i Quattro mori
Piloti entusiasti del percorso, tv e fotografi della spettacolarità delle prove È stato anche un successo di pubblico, ma per il futuro servono parecchi euro
ALGHERO. La Sardegna è stata promossa a pieni voti. Per la dodicesima volta il Rally Italia Sardegna ha dimostrato di meritare ampiamente il suo posto nel campionato del mondo.
Sia per la bellezza della location delle prove speciali che per come anche questa volta la sede di Alghero e tutto il territorio hanno risposto con passione all'evento. Tanto che la Wrc Promoter ha già confermato la gara nel calendario del mondiale 2017 e 2018, decisione importante in un momento che vede l'ingresso nel circuito della Cina, e spingere per entrare Paesi come Nuova Zelanda, Cile, India, Giordania ed Emirati Arabi.
L’evento, che garantisce all’ isola un ritorno elevato in termini economici e di immagine nel mondo, è anche molto seguito a amato dal pubblico. Ben 12.000 le presenze alla power stage dell'Argentiera, 9.000 a Ittiri e 6.000 gli spettatori sul salto di Monte Lerno. Infine, oltre 3.000 tifosi hanno assistito all'arrivo di Alghero. Sono dati della Questura, cifre che parlano da sole. Ora però la palla passa alla politica, perché se la Sardegna ha ottime possibilità di continuare nel mondiale rally, la certezza ci sarà solo dopo che verrà stilato un nuovo accordo tra l'Aci e la Regione. Perché Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobil club d'Italia e vice presidente della Fia, ad Alghero ha fatto presente che per le prossime edizioni c'è necessità assoluta di un finanziamento di almeno 1.500.000 euro all'anno. Altrimenti la corsa non si farà, e la Sardegna e l'Italia perderebbero la loro prova mondiale. L’Aci non può più sostenere economicamente la gara, perché dal 2017 dovrà anche organizzare il Gran Premio d'Italia di F1 a Monza.
Tornando all'edizione appena conclusa del Sardegna, i voti in pagella sono più che positivi per il format più compatto scelto per la prova, senza più escursioni a Oristano e Cagliari, una soluzione gradita a team e piloti. Voto alto anche ad Alghero, diventato un caposaldo dell'evento perché in questi ultimi tre anni il parco assistenza sul lungomare Giuseppe Garibaldi si è rivelato un successo. Bene anche la Ittiri Arena Show così come la nuova power stage dell'Argentiera, applaudita da fotografi e operatori tv per la spettacolarità. Un'esperimento da ripetere magari tornando in Gallura, che manca ormai da tre anni nel percorso iridato. Caprera si era proposta per ospitare la super speciale di apertura di quest'anno. Sarebbe un modo per coinvolgere nuovamente il Nord Eest ideando una tappa senza assistenza a metà giornata, come ormai nella quasi totalità delle prove iridate. Ma tutti questi progetti senza risorse finanziarie ora sono solo sogni. "C'est l'argent qui fait la guerre", senza l'accordo tra Aci e Regione la gara infatti non si farebbe più, con buona pace di tutti. La Sardegna deve ora dimostrare di crederci sempre di più, per permettere una pianificazione pluriennale a una manifestazione che già con il suo nome fa pubblicità all'isola nel mondo intero.
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