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l’austria cade in dieci

Due favole nell’Ungheria che stupisce

Due favole nell’Ungheria che stupisce

Szalai-gol dopo oltre un anno di astinenza. Kiraly record a 40 anni

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BORDEAUX. L'Ungheria gioca un perfido scherzo alla favorita Austria aggiudicandosi 2-0 il derby danubiano a Bordeaux dopo avere preso gradatamente le misure del quotato avversario, n. 10 al mondo. Se Alaba, stella del Bayern, colpisce subito il palo e guida iniziative sporadiche e poco armoniose, l'Ungheria risponde con un gioco di squadra più organizzato anche senza guizzi pregiati. Ed è un po’ la favola del calcio che a decidere sia l'attaccante Adam Szalai che non segnava da 49 partite e da oltre un anno nè nei suoi club (Hoffenheim e Hannover) nè in nazionale. Per un'ora Szalai non ne imbrocca una, sbaglia tutto ma il ct Storck insiste e viene premiato: al 17' st trova il gol dopo una bella combinazione con Kleinheisler. Poi l'Austria rimane in dieci per un secondo giallo severo su Dragovic e l'Ungheria alla fine raddoppia con un pallonetto in contropiede di Stieber.

Per l'Austria è una delusione cocente: Alaba corre molto, crea varie iniziative ma viene aiutato solo dal talentuoso Arnautovic, ex interista, che è però discontinuo. L'Ungheria, guidata da Gabor Kiraly, il portiere di oltre 40 anni diventato il giocatore più anziano degli Europei battendo il record di Matthaeus (39 anni e 91 giorni), ha maggiore fluidità, è bilanciata dal prezioso lavoro di Kleinheisler, coadiuvato dalla coppia di centrocampo Gera e Nagy (37 anni e 20 anni). Alla fine a godere è il ct tedesco Storck mentre lo svizzero Koller mastica amaro perché l'Austria ora dovrà rincorrere.

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