Con Finnbogason un pizzico di Torres agli Europei 2016
Il bomber dell’Islanda nel 2007 a Sassari per uno scambio. Mister Ivan Cirinà: «Con la nostra juniores fece faville»
SASSARI. «Fisico, piedi, testa, soprattutto testa. Alfred era il classico bravo ragazzo che andava d’accordo con tutti e si faceva voler bene da tutti. A Sassari ha ancora tanti amici».
Alfred di cognome fa Finnbogason e in questi giorni è impegnato con la nazionale islandese nei campionati europei di Francia 2016. Martedì sera ha fatto il suo debutto contro il Portogallo, partendo dalla panchina. Niente di straordinario, se non fosse che 9 anni fa quel ragazzone biondo, che allora aveva 18 anni, faceva faville sui campi in terra battuta della provincia con la maglia della Torres juniores.
«Arrivò a Sassari verso la fine del 2006 per uno scambio interculturale – racconta Ivan Cirinà, attuale allenatore dell’Atletico Uri, allora alla guida dei baby torresini in coppia con Giovanni Mallau –. Un nostro dirigente, ora non ricordo se Mura, Idini, Olmetto o qualche altro, gli propose giocare con noi. All’inizio la sua società di appartenenza, in Islanda, non volle firmare la liberatoria per poterlo tesserare, poi nel giro di qualche settimane la situazione si sbloccò».
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Fisico prestante, buon trattamento di palla, nessun grillo per la testa: Finnbogason conquistò tutti. «Era uno dei nostri – dice Cirinà –. Abitava con una famiglia sassarese in pieno centro, io passavo a prenderlo e andavamo insieme agli allenamenti a Bancali e alle partite, insieme ad altri ragazzi. Com’era in campo? Beh, la buttava dentro abbastanza facilmente. Fece caterve di gol in campionato, ricordo in particolare una sua grande prestazione alla Maddalena, nell’ultima di campionato, decisiva per il primo posto. Ma fece diversi gol anche contro la prima squadra nelle classiche partitelle del giovedì».
Per la Torres il classico talento ignorato? Non proprio. «La prima squadra aveva parecchi problemi – ricorda Cirinà – e mister Costantini in quel momento non si poteva permettere di fare esperimenti con un giovane, anche se di belle speranze. La società avrebbe potuto bloccarlo? Non credo, lui a fine anno scolastico sarebbe comunque rientrato in Islanda». Da dove spiccò il volo: prima l’Olanda, all’Heerenveen di mister Marco Van Basten, poi la Liga con la Real Sociedad, il campionato turco con l’Olympiacos e dallo scorso gennaio la Bundesliga, con la maglia dell’Ausburg: 5 gol in 10 partite e un biglietto pronto per Euro 2016.
«Sono sempre in contatto con lui, anche se non lo sento da un po’ – chiude Ivan Cirinà –. So per certo che Sassari e la Torres gli sono rimaste nel cuore. E anche noi a questi europei facciamo un po’ tifo per l’Islanda».
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