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Il Gsd Porto Torres punta in alto «Ma la Regione tarda a pagare»

di Giovanni Dessole
Il Gsd Porto Torres punta in alto «Ma la Regione tarda a pagare»

Bruno Falchi, presidente del team di basket in carrozzina, sottolinea il problema legato ai contributi Conferme importanti e nuovi arrivi: «Cantù è diventata la squadra da battere. E le altre si rafforzano»

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PORTO TORRES. Il Gsd Porto Torres guarda al futuro e rilancia la posta. Il team, reduce dalla semifinale scudetto della A di basket in carrozzina e da una positiva esperienza europea (finali di Champions Cup), ha archiviato la stagione agonistica gettando subito le basi della prossima, fra certezze e legittime ambizioni.

«Si riparte da un gruppo solido, da giocatori esperti, campioni in campo e nella vita, che hanno mostrato tutto il loro valore tecnico e morale, caratteristiche che ricerco sempre perché le ritengo alla base del mio ideale sportivo – spiega il presidente Bruno Falchi –. Proveremo a vincere nuove scommesse, pur dovendo affrontare i soliti ritardi nell’erogazione dei contributi da parte della Regione Sardegna. Ritardi che si fanno sempre più pesanti». L’estate ha già portato le prime buone nuove in casa biancoblù. La conferma di Matt Scott, fuoriclasse Usa atterrato sul Golfo dell’Asinara considerato uno dei più forti giocatori al mondo, è un vero botto di mercato. L’atleta americano è innamorato dell'Isola e del progetto Gsd, e proprio per questo ha accettato la sfida ed è pronto a rimettersi addosso la casacca del Porto Torres.

Assieme a lui ci sarà ancora il pivot inglese George Bates, che proprio Scott ha battezzato come uno dei più grandi talenti della disciplina. Ci sarà l’esperto Fabio Raimondi, ci sarà il nazionale under 22 Raimondo Canu, reduce dal raduno di Firenze, e ci saranno i due nuovi acquisti Amy Conroy e Philip Pratt. Proprio Pratt è promessa in fase di rivelazione destinato a diventare uno dei top player del basket in carrozzina. Conroy e Pratt, futuri compagni di squadra, sono già da tempo compagni nella vita.

A guidare il gruppo sarà Carlo di Giusto, già tecnico della Nazionale italiana e reduce da una lunghissima storia d’amore vissuta in panchina con il Santa Lucia Roma, squadra con cui ha vinto 21 scudetti, 12 coppe Italia, 5 Supercoppe, 3 coppe dei Campioni e 3 Vergauwen. Un vate della panchina che sarà affiancato da Sara Cappellini, sul cui rinnovo contrattuale la società sta lavorando.

Il prossimo campionato sarà caratterizzato, in negativo, dall’assenza del Santa Lucia Roma, che a 56 anni dalla sua nascita chiude i battenti per mancanza di risorse, lasciando un vuoto enorme nel panorama del basket in carrozzina: «Penso che anche senza il Santa Lucia ci apprestiamo a vivere un altro entusiasmante campionato in cui puntiamo a confermarci ai piani alti – chiude Falchi –. Cantù è ormai diventata la squadra da battere e le altre si stanno rinforzando, vedi Giulianova, Santo Stefano, Varese. E penso anche la stessa DinamoLab non starà a guardare». Intanto Amy Conroy e Matt Scott disputeranno ufficialmente le Paralimpiadi di Rio, mentre Bates e Pratt sono in attesa dell’ufficializzazione della lista convocati.

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