Eder e don Nino Carta, un’amicizia... al volo fra Brasile e Buddusò
Euro 2016, il giocatore dell’Inter che ha segnato il gol che ha permesso all’Italia di battere Ibrahimovic e la Svezia ha un forte legame con un sacerdote sardo
BUDDUSÒ. Lassù qualcuno tifa per Eder. E di sicuro quaggiù a Buddusò c’è chi ci ha messo una buona parola. don Saturnino (Nino) Carta, originario di Anela e parroco del paese del granito, e l’autore del gol-vittoria della Nazionale comntro la Svezia sono grandi amici. «Quando ha segnato mi sono emozionato tantissimo, e lo sono ancora”, ha detto subito dopo la partita don Nino, mentre si accingeva a celebrare la messa.
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«Come ci siamo conosciuti? La storia è cominciata in aereo». Il sacerdote ogni luglio parte puntualmente in missione per il Brasile. “Undici anni fa – prosegue – rientravo in Italia da una di queste trasferte e a bordo ho conosciuto questo giovane calciatore che doveva accasarsi con l’Empoli, primo passo della trafila che poi lo avrebbe portato all’Inter e in nazionale. Un ragazzo molto religioso, ho scoperto. abbiamo chiacchierato, mi ha raccontato la sua storia, abbiamo pranzato insieme poi ci siamo persi di vista. Quattro anni fa ho sentito che Eder doveva andare in serie D al Frosinone, poi al Cesena e poi alla Sampdoria. Mi sono detto: deve essere lui. Quando ha segnato il gol in nazionale con la Bulgaria ho spedito una lettera alla segreteria della Sampdoria chiedendogli se si ricordava del prete conosciuto sul volo per l’Italia. Dopo quattro giorni arriva la risposta. “ Si sono io, finalmente ho ritrovato il mio prete”».
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Poi l’incontro a Bogliasco dove don Nino ha conosciuto la moglie di Eder, Luciane. “Piangeva – ricorda il parroco di Buddusò –. «ma cosa ha fatto a mio marito, lo ha trasformato, grazie, il suo incontro gli ha cambiato la vita. Diceva. Ma io non ho fatto niente, ci siamo solo conosciuti. Di questo incontro si è parlato molto, lui stesso in un’intervista ha detto che « il prete che mi ha cambiato la vita è di un paesino della Sardegna”. Insomma, siamo diventati amici anche con la famiglia, mi ha invitato al compleanno e forse, se riesce verrà a settembre a Buddusò”. Dove è scoppiata la Edermania. “Il mio telefono stava per scoppiare dai messaggi, c’è chi mi ha chiesto quanto ho pregato per lui prima della partita... Anche la mattina prima del match mi ha spedito un sms, lo fa quasi ogni giorno. Del tipo “ Nino, Gesù e Maria ci accompagnano sempre. L’altro giorno sono arrivati mia sorella e mio babbo che ti vuole conoscere per forza. Se nasce il mio secondo figlio lo devi battezzare tu, in Brasile».
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