A Torregrande ha vinto il maltempo
Il Triathlon sprint ridotto ad aquathlon (nuoto e corsa). Primo il villacidrese Aru
ORISTANO. Il maltempo, con pioggia e vento battente, ferma gli specialisti sardi delle multidiscipline che si devono accontentare di un aquathlon nel quale primeggia il villacidrese Lele Aru.
Il temporale che si abbattuto sul lungomare di Torregrande ha rovinato quella che doveva essere una festa, in uno dei luoghi simbolo del triathlon sardo dove era in programma la ventiduesima edizione del Triathlon Sprint di Torregrande.
Sin dalla prima mattina le cose per la manifestazione, origanizzata dal Triathlon Team Sassari in collaborazione con il Sinis Triathlon Oristano, Eolo Beach Sport e Comune, si mettevano male. La gara che doveva svolgersi sulla distanza sprint con una prima frazione di 750 metri di nuoto, una seconda frazione in bici di 20 Km e una conclusiva di corsa di 5000 metri, ha costretto gli organizzatori ad annullare prima a prova in bici per l'impraticabilità del percorso – completamente allagato –, per trasformare poi la gara delle tre discipline in un aquathlon. Sono state annulate la gara femminile e quelle riservate ai giovani.
Il Triathlon di Torregrande si riduceva così a una prova maschile tra temerari che hanno affrontato una prima frazione di nuoto in condizioni tutt'altro che ideali. La gara è stata ugualmente combattuta e avvincente con Aru (speranza nazionale del Villacidro Triathlon) che esce primo dall'acqua seguito dai due junior Matteo Bissiri e Alessandro Dau (entrambi Triathlon team Sassari) e poi dal gruppo.
Nella frazione di corsa finale le cose non cambiano con Aru che taglia, con il tempo di 28'52”, per primo il traguardo con un buon margine di vantaggio sugli inseguitori e con Fabio Tramonte (Triathlon team Sassari), autore del miglior tempo nella corsa e di un buon recupero, secondo in 30'02” davanti a Alessandro Frau (Villacidro, 31'06”), Bissiri e Dau (31'20” e 31'25”) seguiti da Luigi Naccarato, Mattia Pittau, Paolo Marongiu, Andrea Schiavino e il veterano di mille battaglie Roberto Moro.
Roberto Spezzigu
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