La Nuova Sardegna

Sport

IL TIFO NEL CUORE SENZA VEDERE

Questa storia parla di pennarelli ma non di colori. E parla anche del miglior radiocronista del mondo. Non provate a spiegare a Miguel Machado perché la sua squadra del cuore, la Spagna, è definita...

2 MINUTI DI LETTURA





Questa storia parla di pennarelli ma non di colori. E parla anche del miglior radiocronista del mondo.

Non provate a spiegare a Miguel Machado perché la sua squadra del cuore, la Spagna, è definita La Roja, la Rossa: non ci riuscireste. Lui può percepire, meglio di tutti, la passione per uno sport e per le emozioni che innesca, ma quell’aggettivo, “rossa”, è distante. Una retta che gli corre accanto, parallela, senza incrociarlo.

Miguel viene da Granada, ha diciannove anni ed è cieco dalla nascita. I colori per lui non esistono. Non parlategli del verde del campo, del bianco delle linee, delle maglie o delle bandiere. In compenso, come ha raccontato la radio Cadena Cope, sa tutto della sua nazionale, è pronto a seguirla ovunque e ama guardarla giocare. Sì.

La sera del 17 giugno la Spagna ha sgretolato la Turchia nella seconda partita del girone di qualificazione: tre a zero, doppietta di Morata e una bella serata di fine primavera a Nizza. Miguel era in tribuna a torso nudo, con il fratello Pepe. Si è fatto scrivere una frase a pennarello, sul torace: No veo, pero te siento: non vedo ma ti sento, dedicato alla sua squadra. Pepe gli sta accanto e gli racconta la partita: un radiocronista personale, il migliore del mondo.

Vicente Del Bosque, il seleccionador delle Furie Rosse, ha saputo di lui e gli ha fatto i complimenti. “Non sono uno che segue la partita seduto - dice - io devo viverla cantando, ballando, perché sono uno sportivo, pratico sport e mi piace animare la tribuna”.

Da sempre si dice che il calcio si presta alla narrazione, in un certo senso anche a una mitizzazione dei fatti. Dell’epopea di certe rimonte, prodezze e movenze, non si sa neppure se siano realmente accadute: l’importante è che siano raccontate, è l’eredità della tradizione orale greca, è l’approccio moderno alla mitologia. Miguel, a suo modo, le partite le guarda davvero. Sui giornali non si parla molto di Pepe, ma per me lui è un eroe.

@fbrancoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative