Alex Schwazer: la sospensione è inevitabile
ROMA. «Speranze che Schwazer possa andare a Rio? Io sono uno che la speranza ce l'ha sempre, sono sempre ottimista. Certo, la casistica e la storia lasciano intendere un altro tipo di direzione,...
ROMA. «Speranze che Schwazer possa andare a Rio? Io sono uno che la speranza ce l'ha sempre, sono sempre ottimista. Certo, la casistica e la storia lasciano intendere un altro tipo di direzione, salvo che invece si dimostri qualcosa di diverso. Stiamo a vedere». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha invitato la Iaaf a velocizzare l'iter delle controanalisi sulla provetta che rischia di mettere fine alla carriera del marcioatore azzurro. «Se si può accelerare, prima del 5 luglio, è meglio» ha detto il numero 1 del Coni «in modo che qualche elemento chiarificatore ce lo potremmo già avere».
I dubbi dell’atleta, trovato positivo in n controllo effettuato lo scorso gennaio, sono legati molto a un singolare viaggio che è stato fare alla provetta incriminata tra marzo ed aprile 2016. Uno spostamento dal laboratorio di Colonia a Montreal, città canadese sede dell’agenzia mondiale antidoping. «Perchè da Colonia, laboratorio di alto livello, quella provetta è stata portata fino a Montreal e poi è ritornata a Colonia?», si chiede l’entourage che ruota attorno al marciatore altoatesino. In mano ai legali ci sarebbero documenti inconfutabili dove gli organismi internazionali certificano le negatività dei test effettuati in un primio momento nella citttà tedesca. In attesa di vedere come evolverà la vicenda Schwazer sarà comunaque sospeso dale gare a far data dal 28 giugno. Le controanalisi chieste dala difesa non saranno fatte prima del 5 luglio.
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