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Fabiolous Aru è pronto per il suo primo Tour

Fabiolous Aru è pronto per il suo primo Tour

Ciclismo. Ieri l’ultimo test per il sardo ai campionati italiani vinti da Nizzolo «Per me è la prima volta in Francia, cercherò di restare con i piedi per terra»

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DARFO BOARIO TERME. «Sono molto contento di come è andata. Il percorso era molto veloce e nell’ultimo giro ho preferito restare tranquillo per non prendere rischi inutili visto che sabato parte il Tour. Quella francesce sarà una corsa difficile, e visto che per me sarà la prima volta cercherò di rimanere con i piedi per terra».

Così ieri il villacidrese Fabio Aru al termine della prova che ha assegnato la maglia di campione d’Italia di ciclismo professionisti, vinta in uno sprint a due da Giacomo Nizzolo su Gianluca Brambilla. Sul traguardo di Darfo Boario Terme, dopo 227 chilometri, terzo posto per Filippo Pozzato, che ha vinto la volata degli inseguitori, arrivati a una manciata di secondi dai primi due.

La corsa si è decisa nell'ultima tornata in cima allo strappo di via Cornaleto: scattano in cinque, Brambilla attacca in discesa, gli rispondono Gatto, che però non riesce a raggiungerlo, poi Nizzolo, che lo aggancia. I due resistono al ritorno del gruppo inseguitore e Nizzolo batte nettamente Brambilla. Fabio Aru – giusto per le statistiche –, si è classificato 23° arrivando con il gruppone, a 35” dal vincitore, e va ricordato che a 80 chilometri dall’arrivo era rimasto attardato di una ventina di secondi per via di un guasto meccanico. Ad aspettarlo e a riportarlo nel gruppo per tempo ha provveduto il compagno dell’Astana Vanotti e il Cavaliere dei Quattro Mori ha pedalato con brio fino all’epilogo, dando sensazioni positive ai suoi tecnici e ai suoi tifosi. Oltre a mettere nuovi preziosi chilometri in cascina in vista della corsa francese, Aru ha maturato una nuova importante esperienza in una gara di un giorno, utile in vista della prova olimpica a Rio de Janeiro dove Fabiolous sarà una delle punte nell’equipe del ct Cassani.

«Il campionato tricolore? L’ho disputato con piacere – ha detto a fine gara lo scalatore sardo, vincitore dell’ultima Vuelta di Spagna, che ha affrontato la prova tricolore come ultimo test prima della Grand Boucle –. Mi serviva mettere altri chilometri nelle gambe per rifinire il mio lavoro. Adesso tornerò a casa due giorni per stare tranquillo e poi partirò per la Francia».

Giornata di campionati nazionali, ieri, in giro per l’Europa: in Germania vittoria di Andre Greipel, in Olanda Dylan Groenewegen, in Spagna Josè Joaquin Rojas, in Francia Arthur Vichot, in Slovacchia si impone il campione del mondo Peter Sagan, in Repubblica Ceca maglia di campione nazionale per Kreuziger.

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