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L’Handball Nuoro deve rinunciare alla serie A

L’Handball Nuoro deve rinunciare alla serie A

Inascoltati gli appelli alla classe politica e imprenditoriale, non ci sono soldi per un nuovo campionato

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NUORO. I forti venti di crisi economica e le mancate risposte degli amministratori pubblici spazzano via la pallamano nuorese dal panorama nazionale. Ora è certo: l'Hac Nuoro, dopo due anni di permanenza nel massimo campionato con la valorizzazione di tante giovani del vivaio che potrebbero assicurare un futuro certo a buoni livelli, ha deciso di non iscriversi al prossimo torneo. La notizia, che era stata preannunciata in tutte le lingue, è divenuta ufficiale con la mancata iscrizione, che scadeva ieri, alla A femminile dove la formazione del capoluogo barbaricino era oramai una presenza fissa. Assieme alla mancata iscrizione delle donne è certa anche quella della squadra maschile che aveva brillantemente conquistato la promozione nella serie A2.

Di colpo lo sport nuorese, che nel suo complesso non naviga certo in buone acque, subisce un ulteriore duro colpo in una disciplina sportiva che rappresentava un fiore all'occhiello, con 120 atleti e squadre che ben figuravano dal settore assoluto alle giovanili.

La rinuncia dell'Hac Nuoro ad iscriversi al prossimo campionato di serie A donne era nell'aria da tempo, nonostante la chiusura della stagione agonistica 2015-2016 nel migliore dei modi e la squadra under 16 che ha disputato per il secondo anno consecutivo le finali nazionali di categoria. La dirigenza ha deciso di non formalizzare l’iscrizione per motivi continuamente ribaditi «Il nostro futuro – afferma il tecnico e dirigente Roberto Deiana – è legato, mancando sponsor privati adeguati, ai contributi che riusciamo ad ottenere dalla Regione e dagli enti pubblici. Per portare avanti il campionato ci siamo dovuti impegnare personalmente con le banche ed è chiaro che non è più possibile continuare così. Ora non avendo ricevuto concrete risposte abbiamo dovuto prendere atto che non esistevano più le condizioni per continuare. La nostra non era una minaccia senza senso. Certo - continua Deiana –. Lasciare ora aumenta l'amarezza perchè siamo riusciti a creare a Nuoro un settore giovanile con grandi numeri e grande qualità che ci invidiano in molte parti d'Italia. E' un vero peccato che venga disperso questo patrimonio sportivo per Nuoro e, più in generale, per l’intera isola».

Roberto Spezzigu

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