Buffon volta pagina: «Ripartiamo»
ROMA. Un pugno di irriducibili ottimisti li aveva salutati 26 giorni prima alla partenza per la Francia, in 300 li hanno festeggiati ieri a Malpensa. Il ritorno a casa degli azzurri si è consumato in...
ROMA. Un pugno di irriducibili ottimisti li aveva salutati 26 giorni prima alla partenza per la Francia, in 300 li hanno festeggiati ieri a Malpensa. Il ritorno a casa degli azzurri si è consumato in un clima umido di caldo e lacrime ma con un contorno di entusiasmo popolare che è il risultato di un’avventura sportiva superiore alle aspettative. I rigori hanno inghiottito il povero Zaza. «Simone, Simone», lo hanno consolato in tanti nello scalo milanese. E lui ha sussurrato che “si porterà dentro per tutta la vita" il rigore spedito alto. «Mi spiace aver deluso gli italiani, ma non è giusto che un episodio cancelli quello che abbiamo dato», ha osservato il calciatore lucano.
Conte ha fatto fatica a trattenere il pianto districandosi fra i tifosi che scandivano il suo nome. «Grazie, grazie, grazie», ha ripetuto più volte, scortato dalle guardie del corpo fino all'auto. Poi ha abbassato il finestrino asciugandosi altre lacrime: «Grazie anche a nome dei ragazzi. Questa accoglienza è importante, non dimenticherò mai questa emozione».
«Dobbiamo essere intelligenti nel perseguire questa strada», la convinzione di Leonardo Bonucci. «Perdiamo un campione: ha costruito una macchina da guerra», ha commentato Emanuele Giaccherini, uno dei fedelissimi dell'ormai ex ct a cui succederà Giampiero Ventura. «Bisogna ripartire con lo stesso spirito e la stessa intensità», è sicuro Marco Parolo, acclamato in particolare dai ragazzini della scuola calcio che porta il suo nome nella sua città, Gallarate, a due passi da Malpensa.
Clima festoso anche a Fiumicino, che ha accolto il ritorno a casa di Candreva, De Rossi, Marchetti, El Shaarawy, Florenzi, Immobile e anche Buffon. «Certo, il giorno dopo c'è ancora la delusione, ma dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto» ha detto il capitano. Al grido di "Bravi, siete stati bravi" tifosi e simpatizzanti, controllati a vista dalle forze dell'ordine, hanno atteso fuori dal Terminal 1 dello scalo romano l'uscita dei calciatori, per scattare con loro selfie e foto ricordo.
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