Floris, Gutierrez e Vignati: difesa di ferro per il Tortolì
Manca solo l’ufficialità ma il matrimonio tra il Tortolì calcio 1953 e il tecnico-manager locerese Francesco Loi è ormai cosa fatta. Nella prossima stagione il mister della doppia consecutiva...
Manca solo l’ufficialità ma il matrimonio tra il Tortolì calcio 1953 e il tecnico-manager locerese Francesco Loi è ormai cosa fatta. Nella prossima stagione il mister della doppia consecutiva promozione con il Lanusei (dalla Promozione alla serie D) siederà sulla panchina rossoblù e cercherà, di concerto con i vecchi e i nuovi dirigenti, di aprire un ciclo che riporti la prima squadra ai vertici del massimo campionato regionale per tentare, poi, il salto oltre Tirreno. «L’importante è che ci sia un progetto serio e condiviso tra guida tecnica, società, tifosi e sponsor, tutte componenti indispensabili per superare i propri limiti e continuare a crescere – ripete da anni Loi – Tanto per cominciare bisogna partire da alcune basi per me imprescindibili che sono i miei collaboratori e l’ossatura della squadra». Facendo due conti possiamo asserire che con lo stesso tecnico sbarcheranno a Tortolì anche il suo vice Antonio Carta e il preparatore dei portieri Massimo Pisu e che completerà lo staff con alcuni elementi già disponibili in società. Per quanto riguarda la rosa, il tecnico-manager è solito comporre una colonna vertebrale tanto robusta quanto conosciuta e di fiducia. Quindi, a partire dal portiere, sembra fatta per Maurizio Floris che dovrebbe ritrovare in difesa anche i due centrali Pablo Gutierrez e Fabio Vignati (due centrali difensivi che oltre ad evitare i gol riescono anche a segnarne tanti). A centrocampo Antonino D’Agostino e Marcello Angheleddu garantirebbero qualità, esperienza e differenti soluzioni; se poi si aggiunge il possibile ritorno di Claudio Placentino ci sarebbe anche l’imprevedibilità. In avanti potrebbe formarsi l’inedita coppia Alessio Figos-Marco Nieddu con il giovanissimo Lorenzo Cocco atteso alla consacrazione. A proposito di giovani, ai vari Simone Orrù, Federico Serra e Nicola Casula dovrebbe aggiungersi un figlio d’arte proveniente da Jerzu: si tratta di Alessandro Piroddi (esterno difensivo classe ’98).
Romano Cugudda
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
