L’Usinese di Salaris prepara il salto in Eccellenza
USINI. Grandi movimenti in casa dell’Usinese. La società rossoblu si è buttata a capofitto sul mercato per fare il salto di qualità nella prossima stagione in Promozione. L’annata appena conclusa è...
USINI. Grandi movimenti in casa dell’Usinese. La società rossoblu si è buttata a capofitto sul mercato per fare il salto di qualità nella prossima stagione in Promozione. L’annata appena conclusa è servita per mettere le basi per il futuro. Ma la cosa più importante è che quella squadra formata da tanti ragazzini, supportati da giocatori di grande esperienza ha raggiunto una maturità che tornerà utile. Sotto la guida tecnica del riconfermato mister Peppone Salaris si sta cercando di pensare in grande. «Bisogna essere sempre positivi ma tutto va affrontato con grande umiltà e grande applicazione è questo che chiedo ai miei ragazzi, perché i grandi risultati e le vittorie si ottengono soltanto se hai un progetto chiaro e un gruppo con tanta fame e determinazione – ha detto Salaris –. A volte quando si è troppo belli ma non si ha la capacità di mettersi in discussione si può ottenere l’effetto contrario e le delusioni sono sempre dietro l’angolo. La determinazione la si cerca durante la settimana, lavorando sodo e concretizzandola la domenica sul campo. Lo scorso anno la mia squadra ha fatto un lavoro eccezionale».
La società e il mister di concerto col direttore sportivo ha messo a segno dei colpi importati. Dopo l’arrivo di Omar Delizos che andrà a rinforzare il reparto offensivo si è aggiunto quello di Andrea Mura esterno lungo con esperienza in Eccellenza. Poi c’è il gradito ritorno del centrale difensivo Stani Forte. Adesso La notizia che tutti i tifosi dell’Usinese aspettano è l’arrivo del fuori classe Gianni Piredda usinese doc. L’ex doriano dotato di grande classe e talento farebbe fare veramente un salto di qualità alla squadra.
«La squadra lo scorso anno ha espresso valori importanti – prosegue Salaris – adesso mi attendo molto, soprattutto dagli uomini di esperienza come Bruno Muroni, Gialuca Nieddu, Luca Tedde, Marco Pirino, Francesco Derosas, Andrea Merella. Col supporto dei nuovi innesti aggiusteremo quelle piccole cose che non hanno funzionato».
Mister, lei ha allenato per sei anni tra i professionisti, può dirci che differenza ha notato tra i grandi del pallone e il mondo dilettantistico? «La differenza è sostanziale. Sicuramente la passione. Quello che ho notato tra i dilettanti non l’ho visto in ambito professionistico. Ritorno a dire che nelle squadre di provincia è radicato il valore e l’amore per la maglia della squadra del tuo paese, un amore forte e una passione vera fatta di tanti sacrifici, di rinunce, di corse per arrivare puntuali all’allenamento dopo una giornata di lavoro. E poco importa se si lavora sotto il sole cocente, sotto la pioggia o addirittura con la neve».
I i tifosi da un pezzo sognano l’Eccellenza, pensa che sia la volta buona? «Credo nel lavoro e nella serietà dei miei giocatori. Se si ha la convinzione con una buona dose di impegno nulla è impossibile. Tutto sta nel portare avanti un progetto serio fatto non solo di atleti ma anche di persone che ci supportano oltre il rettangolo di gioco».
Franco Cuccuru
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