«Senza Moratti è un’altra cosa e il mio cuore non è più diviso»
CAGLIARI. E' cresciuto con l'Inter nel cuore. Suo papà Enrico è stato dirigente del club milanese. Anche Tommaso Giulini ha fatto parte del cda interista (c'era anche il suo vice Stefano Filucchi) ai...
CAGLIARI. E' cresciuto con l'Inter nel cuore. Suo papà Enrico è stato dirigente del club milanese. Anche Tommaso Giulini ha fatto parte del cda interista (c'era anche il suo vice Stefano Filucchi) ai tempi del triplete con Josè Mourinho in panchina. Ora che Massimo Moratti è uscito di scena, cedendo il suo pacchetto di quote ai cinesi, il presidente del Cagliari ha parole distaccate, non c'è più il trasporto di una qualche anno fa. «Ho sempre identificato l'Inter nella famiglia Moratti, sono cresciuto con loro. Faccio una gran fatica a vederla orfana di Massimo, una persona che prima di tutto stimo come uomo. Incarna valori morali di cui oggi si sono un po' perse le tracce. Un gentiluomo che al calcio ha dato tantissimo. Una persona saggia a cui mi sentirò sempre legato».
Se è vero che il primo amore non si scorda mai, sarà difficile per Tommaso Giulini quando vedrà i nerazzurri dal vivo o in televisione, evitare emozioni. «Il calcio è emozioni - conclude - ma nel mio cuore c’è posto solo per il Cagliari». (r.m.)
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