Francia favorita, Germania nei guai
Loew alle prese con quattro assenze importanti. I Bleus al completo e in forma. Galles vittima sacrificale col Portogallo?
Meno due alla prima semifinale tra Portogallo e Galles, mercoledì sera alle 21 a Lione. 24 ore dopo a Marsiglia, stesso orario, Germania-Francia. La finale domenica 10 luglio a Saint-Denis. Ma come stanno le magnifiche quattro arrivate fino alla penultima curva di questo Europeo, mai così lungo e impegnativo?
FRANCIA. Per poco, ma a ragione, è la favorita, secondo esperti e bookmakers, non solo nella sfida con la Germania (la finale anticipata), ma ovviamente anche per la conquista del titolo. È vero, a pesare sulla bilancia è sicuramente l’ultima sonante vitoria (5-2) sull’Islanda-miracolo (4-0 già nel primo tempo) che tutti abbiamo ancora negli occhi. Ma è anche fuor di dubbio che i Bleus dopo qualche incertezza iniziale, hanno raggiunto una completezza di gioco che ora incute molti timori ai panzer tedeschi. E soprattutto Deshamps non avrà un solo assente. Anzi, potrà godere anche dei rientri del difensore Rami e del centrocampista Kanté. Ha il bomber del torneo, Griezmann, 4 reti e forma strabordante, un ariete, Giroud, che la Germania sicuramente è destinata a soffrire sulle palle alte. Poi Pogba in crescendo, così come Sissoko, per non parlare di Matuidi, che se non fosse stato per la mancata convocazione di Benzema gli Europei li avrebbe visti dal divano di casa. Per ultimo il fattore campo, roba da non sottovalutare. Alcuni vanno controcorrente. Germania più squadra e Francia che prende troppi gol (ma ne segna anche tanti). Deschamps questo pericolo di cali di concentrazione lo aveva già paventato fin dalla vigilia per l’impossibilità di prepararsi con partite ufficiali. I bookmaker danno leggermente favorita la Francia: Snai 2,75 la vittoria dei galletti, 3 il pari, a 2,85 il successo dei tedeschi. Sulle stesse quote, punto più o in meno, le altre agenzie.
GERMANIA. Loew avrà pure alternative valide, ma sostituire quattro titolari di peso non sarà facile. La lotta con l’Italia non è stata priva di conseguenze. Il centravanti Gomez è fuori, così come Khedira, il centrale Hummels, perno della difesa, squalificato, e Schweinsteiger che solo con un miracolo sarà abile. Se in difesa rientrerà Mustafi, e in attacco Lowe potrebbe optare per il falso nueve (Goetze, Schurrle, ma anche Muller), è il centrocampo che inquieta. Mentre il ct in patria è criticato perché troppo difensivista con l’Italia.
PORTOGALLO. Lusitani dati per strafavoriti con il Galles, e francamente ci sfugge qualcosa. Il Portogallo non avrà il metronomo William Carvalho a centrocampo, assenza sottovalutata, e ha un Ronaldo che va a corrente alternata. I bookmaker, che addirittura danno il Galles a 3, 9-4, forse puntano più su Sanches, Quaresma e Nani, che sono apparsi in crescendo. Ma non dimentichiamo che il Portogallo nei 90’ non ha mai vinto, solo pareggi e successo con la supponente Croazia nei supplementari.
GALLES. Occhio quindi ai gallesi che nei quarti hanno sbriciolato il Belgio. È vero, mancherà Ramsey, squalificato, e il mastino di difesa Davies, ma il formidabile Bale ci sarà, spinto da una nazione intera, e dietro a lui una difesa rocciosa e un centrocampo che fa leva sull’onnipresente Allen e su King. La partita si preannuncia più equilibrata di quanto si creda. Il Galles ha dimostrato potenza fisica, buona padronanza del gioco, e cinismo in atacco con un Bale che da ogni posizione può punire le difese avversarie. I portoghesi soprattutto dovranno fare attenzione a non compiere falli negli ultimi 30 metri, perché un episodio potrebbe davvero decidere la semifinale.
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