Kittel, per pochi millimetri E Aru sale all’ottavo posto
Quarta tappa al Tour de France. Sprint al tedesco, Sagan sempre in giallo Il sardo: «La squadra è forte e unita, oggi non dobbiamo perdere terreno»
LIMOGES. Sulle strade del Tour de France ieriè stata la volta di Marcel Kittel. Il tedesco della Etixx-Quick Step, grande sconfitto delle prime tre frazioni, ha vinto al fotofinish la quarta tappa del Tour de France 2016, la Saumur-Limoges, di 237,5 chilometri, la più lunga di questa edizione. Il capitano dell’Astana Fabio Aru anche ieri ha voluto fare il finale nelle posizioni di primo piano. Prima dell’ultimo chilometro, con il gruppo in piena velocità, il Cavaliere dei Quattro Mori ha scambiato uno sguardo di intesa di Nibali e gli si è accodato, arrivando a ridosso degli sprinter e guadagnando una posizione in generale. Ora è ottavo.
“Nel finale andavamo velocissimi, che battaglia per prendere le posizioni migliori nel gruppo – ha detto Fabio Aru dopo l’arrivo –, ma abbiamo lavorato di squadra e questo mi fa felice». “Abbiamo dovuto accettare il rischio ma volevamo stare davanti – ha proseguito Nibali –, era una tappa importante, come tutte quelle di questa prima settimana. E adesso cominciano le salite».
Per Kittel è il nono sigillo in carriera alla Grande Boucle. Il successo del tedesco però è stato questione di millimetri. Battuto di pochissimo, infatti, il francese Bryan Coquard (Europcar, secondo); alle sue spalle lo slovacco Peter Sagan (Tinkoff, terzo), che mantiene per il terzo giorno consecutivo la maglia gialla e riconquista quella verde della classifica a punti, indossata a Parigi dal 2012 allo scorso anno.
Tutti appaiati al traguardo, poi, i «big». Immutata dunque la classifica generale, con l’eccezione degli abbuoni, spettanti agli uomini saliti ieri sul podio. Raggiante dopo l’esito del fotofinish Kittel. «Sono veramente felice ed emozionato. Mi sento come quando ho vinto per la prima volta qui al Tour. Sono molto fiero del lavoro svolto dalla mia squadra, che si è battuta al meglio per me. Qualcosa purtroppo non ha funzionato nelle prime tre frazioni; oggi invece tutto è stato perfetto», ha detto il tedesco.
Oggi si corre la quinta frazione della Grand Boucle, la Limoges-Le Lioran, di 216 chilometri: si comincerà a fare sul serio, con le prime salite.
In programma, infatti, sei Gran Premi della Montagna: uno di quarto livello, tre di terzo grado e due di seconda categoria. Lo sa bene, Fabio Aru, che si comincia a fare sul serio, anzi si continua: «La quinta tappa presenta un finale tosto, con salite e discese impegnative – ha detto ieri dopo l’arrivo lo scalatore di Villacidro . Dovemo provare a non perdere secondi preziosi dagli altri big della classifica generale».
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