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Orro-Malinov: l’Italvolley deve scegliere

di Fabio Fresu
Orro-Malinov: l’Italvolley deve scegliere

La palleggiatrice di Narbolia è in corsa con la compagna di squadra per un posto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro

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SASSARI. La corsa per un posto da regista nella nazionale italiana femminile di pallavolo, è del tutto riaperta. Le azzurre sono da ieri a Cavalese per un collegiale in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. A poche settimane dall’appuntamento a cinque cerchi, il commissario tecnico Marco Bonitta ha selezionato quindici atlete, fra le quali tre palleggiatrici. Due giovani, Ofelia Malinov e la sarda Alessia Orro, già protagoniste della prima metà del 2016 fra tornei preolimpici e Gran Prix, e la veterana del volley italiano Eleonora Lo Bianco.

Proprio quest’ultima chiamata ha improvvisamente rimescolato le carte, perché un rientro del genere dopo un anno di assenza – ultima partecipazione ai campionati europei 2015 – non può passare inosservato. La Lo Bianco, negli ultimi tre lustri, è stata prima attrice assoluta con la Nazionale, team con cui ha vinto un campionato mondiale, due Europei, due Coppe del Mondo e una Grand Champions Cup, venendo spesso premiata come migliore alzatrice delle manifestazione. È inoltre la giocatrice che vanta il maggior numero di presenze in azzurro (544), record per lo sport italiano anche al di fuori della pallavolo. È quindi evidente che se una giocatrice così affemrata e esperta ha accettato di rispondere nuovamente sì alla convocazione è solo dopo aver ricevuto la garanzia di poter giocare, in campo, la sua quinta Olimpiade.

Così ecco che Orro e Malinov, dopo essere sembrate destinatarie certe del pass per Rio, tornano ora in lizza per il secondo posto disponibile, sperando poi di potersi ritagliare un loro spazio nel torneo. Un testa a testa al quale peraltro sono già abituate, vivendolo da tempo anche nel Club Italia. Le chance maggiori sembrerebbe averle proprio Alessia Orro in virtù di quanto fatto nei due tornei Preolimpici, nei quali è stata schierata come titolare contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione.

Va ammesso però che anche Ofelia Malinov si è ben comportata quando è utilizzata nel Grand Prix, sia nella tappa di Rio, quando la Orro non c’era, che in quelle di Bari e Ankara, dopo l’infortunio della regista isolana. In queste ultime settimane di lavoro prima della partenza per il Brasile saranno proprio le alzatrici le sorvegliate speciali di Bonitta, che, come suo costume, aspetterà l’ultimo momento utile prima di fare la sua scelta definitiva. Alessia Orro ha un’intera isola alle spalle e insegue il sogno di essere la prima pallavolista sarda a prendere parte ad un’Olimpiade, ad appena diciotto anni.

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