Su Stentu tra le “big” con la brutta sorpresa dei parametri
CAGLIARI. Squadra in vacanza e società a stretto contatto con uffici amministrativi e procuratori. Prende forma così, nel torrido caldo di luglio, la nuova Accademia Basket. I pirati, appena...
CAGLIARI. Squadra in vacanza e società a stretto contatto con uffici amministrativi e procuratori. Prende forma così, nel torrido caldo di luglio, la nuova Accademia Basket. I pirati, appena approdati in serie B, hanno, al momento, un’unica certezza. La squadra è stata inserita nel girone B, quello con Lombardia (Alto Sebino, Bergamo, Crema, Desio, Varese, Lecco, Urania Milano, Orzinuovi), Veneto (Padova, Vicenza e San Vendemiano) ed Emilia Romagna (Cento, Faenza, Piacenza, Scandiano). Un pessimo biglietto di benvenuto consegnato dalla Fip e della Lnp che avrebbe potuto puntare su un piccolo accorgimento per rendere meno impossibili (dal punto di vista logistico ed economico) una domenica su due del prossimo campionato. «Il calendario non è la peggiore delle sorprese – spiega il Gm del Su Stentu Marco Secci – qualcosa di peggio è accaduto nello spulciare il regolamento».
L’argomento tabù riguarda i premi Nas. Nella scalata (dalla C Silver alla B, eliminando la C Gold) la Fip ha infatti pensato bene di affibbiare alla squadre vincitrici parametri giocatori da categoria superiore. «In pratica ciò che conta non è da dove sei partito ma dove sei arrivato», aggiunge Secci. In soldoni ognuno dei quattro parametri dei pirati (Sechi non ha mai messo piede in campo nella fase nazionale) sono costati non 1250 euro ma 2500 ciascuno. E in terza serie si viaggia a 6 mila euro per giocatore non di proprietà, cui si aggiunge prima rata iscrizione e affiliazione di 6500 euro. Ciò che preme di più alla dirigenza sestese è però l’ampliamento del campo di gioco. «Stiamo lavorando per ottenere la capienza di 400 posti in piedi – spiega il dirigente – sperando di riuscire a concludere i lavori entro la prima giornata di campionato». La strada è quella delle nuove tribune dietro i canestri.
Tornando al girone «è un raggruppamento impossibile – spiega Secci – le prime quattro sono da Legadue. Ci saranno due retrocessioni, una diretta, l’altra ai playout, con semifinali al meglio delle tre gare e finalissima al meglio delle 5». Esborso economico che si spera di evitare con un piazzamento figlio di orgoglio e abnegazione. «Stiamo lavorando alla squadra, terremo lo zoccolo duro con qualche aggiustamento». E una curiosità: il regolamento non esclude del tutto l’ingaggio di uno straniero, sempre che abbia militato negli ultimi sette anni in Italia.
Mauro Farris
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