«Ai cinquanta metri è cambiato qualcosa ma che peccato, poteva andare meglio»
E’ orgoglioso, Filippo Tortu. Al termine della semifinale il diciottenne che si sente sardo e non manca mai di ribadirlo, con padre tempiese e tanti amici nell’isola, non riesce a celare il...
E’ orgoglioso, Filippo Tortu. Al termine della semifinale il diciottenne che si sente sardo e non manca mai di ribadirlo, con padre tempiese e tanti amici nell’isola, non riesce a celare il disappunto per aver fallito l’ingresso in finale. «Sono il migliore degli esclusi – dice alla Rai –. Peccato. La mia prova? Ai 50 metri è accaduto qualcosa e sono andato più veloce, ci ho creduto ma per tre centesimi sono fuori».
E’ ben dentro il suo nuovo record personale, nuovo primato italiano juniores: con 10”19” migliora non di poco il suo stesso tempo di 10”24 che aveva cancellato la prodezza d’annata di Andrew Howe. «Il mio percorso non può non piacermi – sorride a questo punto Filippo –, sta andando tutto molto bene e spero di continuare in questa maniera. Con mio padre sto lavorando benissimo». Infine, il velocista che nel basket non nasconde di fare un tifo sfegatato per la Dinamo Sassari ha una dedica speciale per la nonna che è in ospedale. Un in bocca al lupo detto con il cuore, in attesa di nuovi record e di nuove dediche.
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