Rally mondiale via dalla Sardegna, Morandi: «Faremo di tutto per mantenerlo»
L’assessore regionale stupito: «Non sapevo niente, abbiamo già stanziato quasi un milione»
SASSARI. L’assessore cade dalle nuvole. Della decisione dell’Aci nei palazzi della Regione nessuno sa nulla. Anzi, a Cagliari già si pensava all’edizione del rally 2017 e a quella del 2018. «È la prima cosa che sento – dice più che stupito Francesco Morandi, assessore al Turismo e allo Sport –. E se così fosse non nego che mi dispiacerebbe parecchio. Noi crediamo tantissimo in questa grande manifestazione, anche per via della lunga tradizione rallistica isolana. Tanto che abbiamo inserito il Mondiale nella programmazione triennale dei grandi eventi, prevedendo un finanziamento di 900mila euro all’anno». Morandi si dice molto amareggiato per una notizia che, tra l’altro, andrebbe a colpire Alghero in uno dei suoi momenti più difficili. Ma amarezza non significa resa. Anzi. Il titolare dello Sport si dice pronto a battagliare per fare sì che il Mondiale, da lui definito l’appuntamento sportivo internazionale simbolo della Sardegna, non lasci l’isola. «La decisione dell’Aci mi sorprende, e non poco, ma come Regione faremo il possibile per mantenere nell’isola una manifestazione in cui crediamo tantissimo – assicura Morandi –. Lo dimostra il fatto che abbiamo deciso di investirci parecchio».
Parole che fanno rima con quanto detto dallo stesso assessore a giugno alla vigilia dell’ultima tappa di Alghero. «L’isola si conferma una volta di più terra ideale dove ospitare i massimi avvenimenti motoristici, il rally mondiale è una delle eccellenze del panel triennale di grandi eventi identitari, letterari, musicali, enogastronomici, di artigianato artistico, sportivi, che rientra nel piano strategico di allungamento della stagione turistica». Il mondiale di rally, in effetti, è da 13 anni uno degli eventi più attesi dell’isola. Una manifestazione che in questi anni è stata anche al centro di una guerra di campanile tra Olbia, che lo ha ospitato dal 2004 per 10 anni, e Alghero, che lo ha fatto suo nel 2014. (al.pi.)
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