Tour de France, Froome è regale ma Aru si scopre principesco
Sui Pirenei l’inglese scatta in discesa e veste la maglia gialla. Il sardo è a suo agio con i big e risale al settimo posto
BAGNERES DE LUCHON. Chris Froome compie un piccolo capolavoro e si mette di nuovo sulle spalle la maglia gialla. La strada verso gli Champs Elysees è ancora lunga, ma il britannico mette già il suo sigillo alla Grande Buocle, che sogna di vincere per il suo terzo Tour. Il britannico spiazza tutti attaccando appena scollinato il Col de Peyresourde, poi si butta in discesa prendendosi grossissimi rischi, arrivando poi da solo sul traguardo di Bagneres de Luchon.
Nessuno si aspettava che avrebbe attaccato proprio lì, compreso Nairo Quintana, che dopo averlo marcato stretto in salita, si è distratto per prendere una borraccia. Tanto è bastato a Froome per staccare il colombiano, suo grande rivale per la vittoria finale. Bravissimo il sardo Fabio Aru, che ha corso sempre nel gruppo dei migliori arrivando sesto, e adesso in classifica è settimo a 23 secondi dalla maglia gialla.
È stato ricco di emozioni il secondo tappone pirenaico del Tour de France, con la classifica sconvolta. Greg Van Avermaet in salita è andato subito in difficoltà dando presto addio alla sua maglia gialla, transitando poi al traguardo con quasi 26 minuti da Froome assieme a Vincenzo Nibali. «Dovevo provarci, non volevo aspettare la salita - ha spiegato il britannico, che il Tour l'ha vinto già nel 2013 e nel 2015 - In discesa mi sono divertito molto, forse nel finale ho speso un po’ troppo considerato che ci aspetta una frazione molto dura».
Efficace ma molto rischiosa la sua posizione in discesa, pedalando scomodamente seduto sulla canna della sua bici: un'azione insolita per uno scalatore come lui, che per difendersi da un tifoso («Con la bandiera stava entrando nella mia ruota») lo ha colpito con un pugno.Gli attacchi dei big si sono concentrati negli ultimi tre chilometri del Peyresourde, quarto e ultimo colle di giornata (il primo era stato il mitico Tourmalet). Nell'ultimo chilometro Aru ha provato a uscire dal gruppo degli inseguitori, ma è stato chiuso da Quintana. Tra le delusioni di giornata, oltre a Nibali, anche Contador, che ha perso un altro 1'41”. Il francese Pinot, dopo la debacle di ieri, ha cercato di rifarsi andando a lungo in fuga assieme a Majka e Martin, ma poi è crollato, come il giovane connazionale Barguil.
Prima del riposo oggi un tappone ancora più impegnativo, con oltre 5000 metri di dislivello, con partenza dalla Spagna da Vielha Val d'Aran e arrivo in salita (184,5 km) nel Principato di Andorra.
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