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Artedino: «Nuorese in versione baby»

Artedino: «Nuorese in versione baby»

Il presidente affronta la serie D con un nuovo progetto: «Partiremo dai giovani, l’obbiettivo è lanciarli nel calcio che conta»

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La Nuorese ricomincia dalle certezze della scorsa stagione. Il presidente Michele Artedino, infatti, ha deciso di confermare Marco Mariotti sulla panchina della formazione verdazzurra. Per il tecnico romano si tratta del terzo anno consecutivo alla guida della Nuorese. Il primo anno, con l'interregno di mister Guglielmo Bacci, la Nuorese ha finito la stagione al decimo posto. Nel campionato appena concluso ha ottenuto, con una formazione di giovani, l'ottavo posto.

Novità anche nella dirigenza. Dopo l'addio, per impegni di lavoro, del vicepresidente Antonio Mele, il ruolo verrà ricoperto dall'imprenditore Roberto Moro. Quanto alla rosa di giocatori niente trapela, ma sarà una Nuorese all'insegna dei giovani.

«La Nuorese riprende le sue attività sportive partendo dalla riconferma di mister Marco Mariotti, dell'allenatore in seconda Gianluca Peddio e dello staff tecnico dello scorso anno - sottolinea il presidente Artedino -. Lunedì ci sarà un primo incontro tra lo staff tecnico e quello dirigenziale per cominciare a comporre un puzzle che quest'anno si presenta difficile e complicato da portare a termine. Martedì in una conferenza stampa presenteremo il progetto per la prossima stagione agonistica».

Ci può anticipare qualcosa ? «Si tratta di un progetto a medio e lungo termine che vedrà la Nuorese ripartire da una sorta di anno zero con idee nuove e adeguate al momento di difficoltà che il territorio sta vivendo. Problemi che hanno portato tanti sponsor a gettare la spugna. La quarta serie è un campionato molto impegnativo sotto il profilo organizzativo ed economico. Partendo da queste premesse noi vogliamo costruire un futuro ed una identità diversa per questa Nuorese. Abbiamo iniziato lo scorso anno e continueremo su questa linea. Sarà una Nuorese giovane, anzi giovanissima, con tanto spazio a giocatori dei settori giovanili locali. Sulla scia di Federico Alonzi, che è passato in serie A con il Chievo, vorremo essere il trampolino di lancio per tanti giocatori del nuorese. Intendiamo investire il più possibile nel settore giovanile ed in nuove infrastrutture sportive. I risultati si potranno vedere nel lungo periodo. Però questa resta l'unica ed imprescindibile scelta obbligata che può fare oggi la Nuorese per tenere Serie D».

Quindi una Nuorese giovane che punterà innanzitutto mantenere la categoria e, se possibile, si toglierà delle soddisfazioni? «Noi ci crediamo e siamo sicuri che faremo bene - spiega Artedino - ma abbiamo bisogno che tutta la città supporti questo progetto e stia vicina alla squadra. Nel prossimo campionato non saremo la grande nave da crociera che varcherà il Tirreno per incontrare i propri avversari, ma neppure una zattera. Penso ad un modesto veliero con a bordo le persone giuste che hanno voglia di combattere e vincere le sfide più difficili».

Giuseppe Sanna

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