Ciclismo, Tour de France: la grandine frena Fabio Aru
Il ciclista sardo perde un minuto: ora è tredicesimo
ANDORRA ARCALIS. C'erano tutti gli ingredienti di una tappa pirenaica ieri 10 luglio sul traguardo ad alta quota (2.240 metri) di Arcalis, in terra di Andorra, che ha visto la prima vittoria al Tour de France dell'olandese Tom Dumoulin, Fabio Aru perdere un minuto e scivolare al 13° posto nella generale e il ritiro di Alberto Contador quando mancavano 100 km al traguardo, complice la doppia caduta nei giorni scorsi e la febbre nella notte. Lo spagnolo ieri ha provato ad andare all'attacco, ma ha dovuto alzare bandiera bianca.
Cinquemila metri di dislivello da Vielha Val d'Aran ad Arcalis, lungo 184,5 km, con cinque salite, di cui tre di prima categoria e un violento acquazzone con tanto di grandine che ha accolto i corridori sul traguardo montano. Un tappone di montagna già di per sè durissimo che il nubifragio nel finale ha addirittura reso memorabile. Era l'ultima frazione del trittico pirenaico e le attese non sono andate deluse, con l'olandese che ha finalizzato al meglio una fuga partita da lontano e che è andato a conquistare il suo primo successo nella Grand Boucle. Secondo l'ex campione del mondo Rui Costa, terzo Rafal Majka che hanno cercato di raggiungere il battistrada prima che la grandine diventasse un'altra montagna da scalare e che sono poi arrivati sul traguardo con un distacco di 38 secondi.
Non cambia nulla nell'alta classifica, con la maglia gialla che resta sulle spalle di Chris Froome (Sky), bravo a controllare la corsa e a far lavorare la squadra. Alle sue spalle il giovane britannico Adam Yates a 16” che precede Daniel Martin 3° a 19”, Quintana quarto a 23” e Rodriguez quinto a 37”. Scende al 13° posto Fabio Aru, sostenuto da Vincenzo Nibali nel finale e ora distaccato di 1'23” dal leder della corsa, proprio davanti a Porte, 14° a 2'10”.
Tappa che si è movimentata proprio in quel mentre, quando mancavano un centinaio di chilometri all'arrivo, con una fuga a lunga gittata di una ventina di corridori, tra i quali il campione del mondo Peter Sagan, Diego Rosa, oltre a quelli che poi sarebbero stati i protagonisti della tappa: Dumoulin, Majka, Pinot e l'ex iridato Rui Costa. I big hanno cominciato ad accendere le polveri quando mancava una manciata di km all'arrivo: ci ha provato Froome subito rintuzzato da Quintana, poi è stata la volta di Daniel Martin ma alla fine tutti insieme al traguardo senza scossoni di classifica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
