Lo scozzese Andy Murray è il re di Wimbledon
Tennis. Battuto in tre set il candese Raonic, ora punta a confermare l’oro olimpico di Londra 2012
LONDRA. Andy Murray è il re di Wimbledon 2016, terza prova stagionale del Grande Slam disputata sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club di Londra. Il giocatore britannico, numero due del mondo e del seeding, ha battuto nella finale del singolare maschile il canadese Milos Raonic, numero 7 del mondo e sesta forza del tabellone, col punteggio di 6-4 7-6 (3) 7-6 (2), in 2 ore 49’ di gioco.
Determinanti sono state in particolare le risposte di Murray, bravo anche contro il violento servizio dell’avversario.
Per Murray era l’undicesimo atto conclusivo in un Major: tre successi e otto sconfitte nel suo palmares, comprese le finali perse quest’anno agli Australian Open e al Roland Garros (entrambe contro Djokovic). Per il 25enne Raonic, invece, era la prima finale a Wimbledon e, in generale, in una prova del Grande Slam.
Murray non vinceva in un Major proprio dal Wimbledon 2013 ed è tornato a trionfare, forse non a caso, appena ha ripreso il suo rapporto di collaborazione con Ivan Lendl, interrotto all’inizio del 2014.
Emozionatissimo a fine gara lo scozzese, festeggiato calorosamente dal «suo» pubblico. «Per me, ogni anno, questo è il torneo più importante. Sono orgoglioso di stringere ancora questo trofeo fra le mie mani», ha detto Murray. »Ringrazio per il sostegno poi tutto questo splendido pubblico», ha concluso lo scozzese, proiettato adesso verso i Giochi di Rio, dove dovrà difendere l’oro conquistato proprio sul Centre Court di Wimbledon alle Olimpiadi di Londra2012.
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