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Staffetta out, Tortu non va a Rio

Staffetta out, Tortu non va a Rio

I campionati europei di atletica leggera si sono chiusi con l’annunciato oro di Tamberi nel salto in alto

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AMSTERDAM. Esaltante chiusura di Europei per la squadra italiana di atletica. Con un rimpianto per la velocità azzurra e isolana: il quartetto veloce maschile con il giovane Filippo Tortu corre in 38’ 69’’ ed è quinto, tempo che non basta per la qualificazione ai Giochi olimpici.

Nell’alto uomini arriva infatti, come da pronostico, l’oro di Gianmarco Tamberi, al termine di una prova che è stata una dimostrazione di schiacciante superiorità: quattro soli salti, senza errori, per arrivare alla misura di 2,32 che è valsa l’oro. Per il marchigiano, con il caratteristico marchio di fabbrica dell’«Halfshave», anche tre tentativi (falliti) a 2,40, ed il solito show con il pubblico. La superiorità dell’azzurro è stata, per certi versi, imbarazzante: al marchigiano, campione del mondo indoor nel marzo scorso a Portland, bastano la miseria di quattro salti, per mandare sotto la doccia tutti gli avversari.

'Uncontested', o quasi, come pochi altri prima di lui. Ogni quota è valicata con sicurezza, sempre al primo tentativo: 2,19; 2,24; 2,29; 2,32. Nessuno riesce a pareggiare Tamberi a questa misura, e la gara si completa dunque in poco più di un’ora. Si arrendono i britannici Grabarz (secondo) e Baker (terzo), e il tedesco Onnen (anche lui al bronzo), tutti inchiodati a 2,29, e separati solo dagli errori commessi lungo il percorso di gara. Il primo errore dell’italiano arriva a 2,40, la misura che non smette di essere ostacolo insormontabile. In tutte e tre le prove Tamberi dimostra di non essere lontanissimo dal successo, pur con l’asticella che continua a cadere.

Però non importa. “Gimbo” è campione d'Europa, e guadagna punti-energia in attesa del confronto chiave della stagione, quello olimpico a Rio de Janeiro. All'Olimpiade Tamberi incontrerà avversari straordinari: sicuramente Barshim, con ogni probabilità lo statunitense Kynard, e il canadese Drouin. Prima, con ogni probabilità, lo si vedrà in azione a Montecarlo, venerdì prossimo, 15 luglio, nella tappa Diamond League.

Per l’Italia dell’atletica in fondo alla giornata arriva anche uno storico bronzo per la staffetta 4x400 donne (3'27«49), trascinata da una incontenibile Libania Grenot nella frazione conclusiva, nella quale rimonta quattro posizioni (crono ufficiale da 49»73 lanciato). E ancora, medaglia di bronzo per Daniele Meucci nella mazza maratona che con La Rosa e Pertile incamera un secondo “bronzo” nella classifica a squadre. E fanno meglio le ragazze che con Veronica Inglese, sempre sulla stessa distanza, conquista l’argento. Stesso metallo per la classifuca a squadre grazie a Incerti e Console.

Ayomide Folorunso, vent’anni ancora da compiere, sfiora il podio nei 400 hs, piazzandosi al quarto posto e stabilendo il personale con 55«50 (quinto crono italiano all-time). Ottavi posti per Giordano Benedetti negli 800, Yeman Crippa (anche lui non ancora ventenne) nei 5000, e per la staffetta 4x100 donne.

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