«Tranquilli, con me siete in buone mani»
Il portiere Marco Storari è fiducioso: «Faremo bene»
CAGLIARI. Determinato, istrione, con la gioia di un ragazzino: «Sono contento di essere qui, l'idea di ripartire in ritiro non mi è pesata per nulla. Sinché sto bene vado avanti e mi troverete in campo». Marco Storari, 40 anni il 7 gennaio prossimo, condottiero senza carta d'identità. Il portiere pisano riannoda il nastro: "Non mi sento gli anni addosso, anzi, qui a Pejo sono partito al massimo. La fatica non la sento, penso di potermi levare altre soddisfazioni".
Pratico e deciso, certo di dover mettere a disposizione esperienza e carisma anche in A. Il numero 30 è stata la prima scommessa, vinta, di Giulini&C. La B in cassaforte nasce anche dall'acquisto calamita dello scorso anno. Il portierone pararigori, e non solo, annuisce. E avverte: "Tra parecchi anni può darsi che io possa fare l'allenatore. Per ora penso a giocare, in ritiro sono partito a mille, come va meglio per le mie caratteristiche". Guai a chi scomoda progetti e futuro da allenatore. "Non scherziamo, è presto per tutto. Adesso devo prepararmi al meglio. Un tecnico ce l'abbiamo ed è anche molto bravo. Spetta a lui metterci in campo. Inoltre, staff e collaboratori sono in gamba, hanno studiato, sanno quel che si deve fare. Metterò a disposizione quel che so ma tutti sappiamo che quel che conta è l'approccio. L'esperienza vissuta in B sarà fondamentale: dal successo in campionato ci porteremo dietro atteggiamento e spirito di sacrificio". Parola di capitano.
Storari è stato quel filo di mestiere che dà sicurezza e appoggio nei momenti in salita. E magari, come a Bari, snocciola due prodezze decisive. Ma in casa Cagliari le chiacchiere stanno a zero. "Sia chiaro: la serie A è un campionato completamente diverso, più lungo e più duro. Ho giocato 41 partite su 42, dovevamo vincere per forza e c'erano molte aspettative. Ma non è mai facile costruire una squadra da zero. Abbiamo fatto una cosa straordinaria, che qualche passaggio difficile non potrà mai cancellare".
La squadra dei record è ripartita. Il traguardo è la permanenza tra le migliori venti d'Italia. Da un club ambizioso e solido ci si aspetta il guizzo speciale nel mercato dopo un avvio a cinque stelle. "Dobbiamo fare i complimenti a Bruno Alves, abbiamo con noi un campione d'Europa". Dal portoghese a Simone Padoin, ex compagno alla Juventus. "Pado? Diciamo che se fossi l'allenatore lo vorrei sempre con me e giocherebbe tutte le partite. È un giocatore fantastico, siamo stati assieme cinque anni, si è sempre applicato al massimo, dà grande affidamento: il Cagliari ha preso un grande uomo e un grande giocatore".
Passo indietro. La cavalcata durata dieci mesi nella cadetteria riemerge con forza. 83 punti, record che piazzano i rossoblù di Rastelli nella storia del club. Storari frena. "Possiamo sempre migliorare anche perché anche nel calcio si impara sempre. Alcuni gol da evitare? Certo, ho commesso qualche errore, fa parte del ruolo, ma in 41 partite ci sta. D'altronde, solo chi non gioca non sbaglia. Però aver giocato sempre penso sia stato determinante per me e per la squadra".
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