Prima crono: 37,5 chilometri con due rampe spezza-ritmo
MONT VENTOUX. «Sto abbastanza bene, le tappe diventano sempre più dure, siamo a dodici e la stanchezza comincia a farsi sentire e la terza settimana sarà molto dura – dice Fabio Aru al termine della...
MONT VENTOUX. «Sto abbastanza bene, le tappe diventano sempre più dure, siamo a dodici e la stanchezza comincia a farsi sentire e la terza settimana sarà molto dura – dice Fabio Aru al termine della salita del Ventoux –, bisognwerà arrivarci con tante energie. Il Ventoux è fatto, ora recuperiamo per domani, conclude mentre intorno a lui sventolano le prime bandiere dei Quattro Mori nella storia del Tour de France, dove il villacidrese è all’esordio.
E anche oggi servirà energia al capitano dell’Astana, per la prima della due cronometro in programma. Si parte da Bourg-Saint-Andéol, 37,5 chilometri fino a La Caverne du Pont-d'Arc. Percorso piatto a parte due gradoni: il primo subito dopo la partenza. Sette chilometri, pendenza media del 4.8% che si esaurisce verso il punto del primo rilievo intermedio del tempo. Il secondo è nell’ultimissima parte della frazione ed è più breve e meno intenso. Ma quest’ultima piccola rampa a dosare le energie tutti i ciclisti, che dovranno trovare il giusto equilibrio fra i lunghi rapporti da usare nella fase centrale e i rapporti più agili da scegliere invece nei momenti di salita.
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