Il sardo: «Questo è il ciclismo»
«Ho perso tanto ma non è finita». I tweet fra rabbia e cordoglio
LA CAVERNE DU PONT D’ARC. «Non si può continuare così». #PrayForNice. Firmato Fabio Aru. «Non mi piace scrivere sull’accaduto di Nizza. Ma è inevitabile il mio cordoglio #PrayForNizza Sono delle bestie. La vita è ingiusta». Firmato Vincenzo Nibali. «Oggi è un giorno speciale, non posso festeggiare questa maglia gialla. Non riesco nemmeno a immaginare cosa stanno provando i parenti delle vittime di Nizza». Firmato Chris Froome.
Ma ieri al Tour de France pur sotto choc per la tragedia di Nizza si è anche corso, chi meglio e chi peggio.
Non è andato benissimo Fabio Aru: «Soddisfatto? No, ho perso un po’ troppo ma questo è il ciclismo», ha detto al termine della cronometro lo scalatore di Villacidro. «Dovrò recuperare, e la prima cosa sarà riposare adesso per recuperare le forze – ha proseguito il capitano dell’Astana –. C’era tanto vento, vero, ma c’era per tutti e non è una scusante, io ho dato il massimo per la mia condizione, ho cercato di perdere meno secondi possibile ma è andata così. Ora guardo davanti, ci sono ancora tante tappe e sono tutte impegnative. Bisogna essere in forma fino all’ultimo giorno – ha concluso il Cavaliere dei Quattro mori –: le ultime edizioni del Tour hanno insegnato che bisogna essere competitivi fino alla fine».
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