«Svegliatemi da questo incubo»
L’infortunio è grave: Gianmarco Tamberi, fresco recordman italiano del salto in alto, non andrà a Rio
MILANO. Gianmarco Tamberi non parteciperà alle Olimpiadi di Rio de JAneiro 2016. A spezzarsi sono le speranze azzurre di medaglia d’oro nel salto in alto e i sogni di un ragazzo di 24 anni, che sognava i Giochi a cinque cerchi e, dopo averli raggiunti, li vede sfumare all’orizzonte.
Venerdì, al meeting di Montecarlo, dopo aver stabilito il nuovo record italiano di salto in alto a 2,39 metri, Tamberi ha riportato una lesione parziale del legamento deltoideo della caviglia sinistra, pur senza lesioni ossee. Il giovane marchigiano, archiviata istantaneamente la gioia per il record ottenuto, si è poi dovuto arrendere all’infortunio e al verdetto medico, arrivato ieri dopo il controllo fatto oggi al Policlinico San Matteo di Pavia. L’atleta era stato portato via in barella dalla pista monegasca, ma la sua espressione e il suo urlo di dolore al momento dell’infortunio, non facevano presagire nulla di buono.
“Quasi sicuramente non c’è più nulla da fare. Ma se ci fosse anche solo una possibilità, vi prego incrociate le dita con me” scriveva sul suo profilo Instagram prima di sottoporsi alla risonanza magnetica. Poi la disperazione affidata sempre ai social: “Svegliatemi da questo incubo. Ridatemi il mio sogno vi prego. Tutti questi anni solo per quella gara, tutti questi sacrifici solo per quel giorno. Vorrei dirlo, vorrei urlarlo che tornerò più forte di prima, ma ora davvero riesco solo a piangere. Addio Rio, Addio mia Rio». Parole dure, tristi, eloquenti. Il saltatore, tesserato Fiamme Gialle e campione del mondo indoor e d’Europa in carica, si è fatto male nel tentativo di volare fino a 2,41 metri, dopo aver superato quota 2,39. Nelle prossime ore arriverà la decisione sulla terapia: l’alternativa è tra l’intervento chirurgico, che potrebbe essere eseguito sempre a Pavia dal professor Francesco Benazzo a inizio settimana, e una procedura di natura conservativà, considerata però più rischiosa sul lungo periodo. In ogni caso La prognosi è quindi di 4 mesi prima di tornare in gara.
Parole di vicinanza a Gianmarco Tamberi sono arrivate dal numero uno della Federazione italiana di atletica leggera Alfio Giomi: «Credo di interpretare il sentimento di chiunque ami lo sport, dicendo che ci sentiamo tutti particolarmene vicini a Gianmarco. Non è solo uno straordinario campione – ha commentato – ma è diventato sempre di più, grazie al suo talento, alla sua energia, all’esempio offerto, l’uomo simbolo dell’atletica italiana. Lo è oggi, e, ne sono certo, lo sarà ancora per moltissimo tempo».
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