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la maglia gialla

Chris Froome: «Non ho ancora vinto»

«Proveranno ad attaccarmi, ogni giorno è diverso e pieno di insidie»

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BERNA. Gli esperti ritengono Froome inattaccabile, sia per il vantaggio accumulato fin qui che per la sua «frullata», stile inconfondibile di pedalata veloce e potente che gli ha permesso di trionfare a Parigi già nel 2013 e lo scorso anno. Il campione in carica, però, non intende abbassare la guardia. «Non penso di non avere rivali, non sono d’accordo con chi dice questo. Le altre squadre proveranno di certo nei prossimi giorni ad attaccarmi. Dire che ho già vinto il Tour e che non ho rivali è un’autentica sciocchezza. Tutto può succedere, basta una brutta giornata e si perdono minuti importanti. Ci attendono giornate molto impegnative, con tre tappe di montagna e una crono: ogni giorno qui è diverso e pieno di insidie», ha detto Froome.

Il capitano del team Sky ha dalla sua un discreto vantaggio. Al momento, alle sue spalle c’è l’olandese Mollema (Trek), a 1’47”, e l’altro britannico Yates (Orica), terzo a 2’45”. Più attardato il duo della Movistar, con Quintana quarto a 2’59” e lo spagnolo Valverde quinto a 3’17”. Chiude la top ten l’italiano Fabio Aru (Astana), a 5’16” da Froome. Fuori dalla lotta per le piazze migliori, invece, il siciliano Vincenzo Nibali (attualmente 35 ), il quale dopo aver trionfato al Giro d’Italia è giunto in Francia con le gambe «imballate» e con la testa rivolta alle Olimpiadi di Rio.

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