Elliott Van Zandt, il leggendario istruttore arrivato dall’America
Il “Professore” di colore arrivato dall’America cambiò per sempre il destino della pallacanestro in Italia, ma anche il suo passaggio a Sassari non lasciò indifferenti gli sportivi. Quella di Elliott...
Il “Professore” di colore arrivato dall’America cambiò per sempre il destino della pallacanestro in Italia, ma anche il suo passaggio a Sassari non lasciò indifferenti gli sportivi. Quella di Elliott Van Zandt è una figura a tutti gli effetti leggendaria: nato a Hot Springs, in Arkansas, nel 1915, diplomato in educazione fisica, arrivò in Italia durante la Seconda guerra mondiale come capitano di fanteria, diventando presto un vero e proprio preparatore fisico dei commilitoni. Rimasto nella Penisola anche dopo la fine del conflitto, venne raggiunto nella base Usa di Camp Darby, alle porte di Pisa, dai dirigenti della Fip, che gli proposero di allenare la nazionale italiana. Van Zandt diventò il primo vero coach del nostro basket e guidò la selezione azzurra agli Europei del 1947, alle Olimpiadi di Londra 1948 e ai successivi Europei del 1951, raggiungendo il quinto posto. In Italia la “pallacesto”, arrivata nei primi anni Venti, aveva appena iniziato a diffondersi ma i maestri in grado di insegnarla erano davvero pochi. Appena assunto il ruolo di commissario tecnico, Van Zandt iniziò un lungo tour per lo Stivale, che lo portò in Sardegna nell’estate del 1948: nell’isola fece certamente due tappe, a Cagliari e a Sassari, dove il ricordo della sua figura imponente è ancora vivissimo tra i vecchi sportivi. A Sassari si fermò per almeno un paio di mesi, tra agosto e ottobre, riuscendo a dare uno straordinario impulso all’attività cestistica, “sgrezzando” i giovani talenti locali che avevano imparato a giocare a basket praticamente come autodidatti. A fine anni Cinquanta divenne il primo preparatore atletico del calcio italiano, assoldato dal Milan di Liedholm, Altafini e Schiaffino. Morì ad appena 44 anni, nel 1959, mentre era in volo sull’Atlantico a bordo di un aereo di linea diretto a Chicago, dove si sarebbe dovuto sottoporre a un trapianto di rene. (a.si.)
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