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Il fenomeno Dinamo da San Giuseppe al tour dell’Europa

Il fenomeno Dinamo da San Giuseppe al tour dell’Europa

I biancoblù giocheranno le coppe per il quinto anno Dal 2012 sono scesi in campo in 13 diverse nazioni

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SASSARI. «Da San Giuseppe al paradiso», scrisse il giornalista Flaminio Mancaleoni a proposito della prima promozione della Dinamo in serie A2, nel 1989. La Dinamo era nata nel 1960 nel campetto delle scuole elementari di quel quartiere, ma da quel “paradiso”, negli anni a venire, la squadra sassarese avrebbe continuato incredibilmente a prendere quota, sino a raggiungere vette inimmaginabili.

La crescita. Oggi la Dinamo è una solida realtà della serie A, ha in bacheca uno scudetto, due coppe Italia e una Supercoppa e calca ininterrottamente i parquet di tutta Europa da quattro stagioni. Quella che sta per iniziare, con i preliminari della neonata Fiba Champions League, sarà la quinta stagione di fila nelle coppe europee. I biancoblù di Federico Pasquini giocheranno ad Aahrus, in Danimarca, aggiungendo una bandierina alla lunghissima lista di nazioni toccate nel loro percorso. Da San Giuseppe ai campi di tutta Italia, compresi i più presigiosi, come Milano, Varese, Bologna e Cantù. Da San Giuseppe alla Francia, teatro della prima sfida in campo internazionale, in casa dell’Orleans Lloiret, nel novembre 2012. Da San Giuseppe alla Spagna e alla Russia, dove la Dinamo nelle ultime due stagioni ha affrontato il Real Madrid e il Cska Mosca, che avrebbero poi vinto l’Eurolega, ovvero la Coppa Campioni del basket. Una crescita sensazionale, che i padri fondatori non avrebbero mai immaginato.

Il tour d’Europa. La Danimarca sarà la nazione numero 14 che la Dinamo visiterà per una gara ufficiale di coppa: sino a questo momento, dal 2012 a oggi, tra Eurolega (due partecipazioni) ed Eurocup (quattro partecipazioni, con due ripescaggi dall’Eurolega), il Banco di Sardegna ha messo piede in campo in tredici diverse nazioni: Francia, Spagna, Serbia, Croazia, Germania, Belgio, Turchia, Montenegro, Lituania, Ungheria, Russia e Israele, con un totale di 56 sfide giocate, tra casa e trasferta.

Il futuro. La diatriba tra Uleb e Fiba ha tenuto a lungo sulle spine la società guidata da Stefano Sardara, ma la scorsa settimana la situazione si è sbloccata: rinunciando suo malgrado a un accordo pluriennale con Jordi Bertomeu per partecipare all’Eurocup, la società biancoblù è riuscita comunque a ottenere una wild card per prendere parte alla Champions League, passando attraverso un doppio turno preliminare. Il primo passo sarà la sfida contro il Bakken Bears. Da San Giuseppe alla Danimarca, ma è soltanto una nuova tappa di questo incredibile viaggio. (a.si.)

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