Murrighili: «Ilvamaddalena, un futuro certo»
Parla il neo presidente dopo il “terremoto Petrucci”: e ora ci diano una mano gli imprenditori locali
LA MADDALENA. Il piglio è quello genuino di uno sportivo autentico, affezionato alla propria città e allo sport, l’Ilvamaddalena in particolare. Biagio Murrighili, 34 anni, neo presidente isolano, dopo il terremoto provocato dalle vicende extracalcistiche dell’ex numero uno Petrucci, è uno che ci mette la faccia.
Lo ha dimostrato accettando senza riserve l’invito rivoltogli in assemblea dei soci di prendere il timone della società, che rischiava di andare alla deriva. Un obbedisco degno di un generale che da sempre riposa a Caprera. «Senza scomodare nessuno è proprio così - sorride Murrighili, imprenditore nel settore orafo -. Il fascino, la storia e il grande lavoro fatto con i giovani mi hanno convinto ad accettare l’incarico. C’era bisogno di certezze e la prima l’abbiamo data con l’iscrizione al campionato di Eccellenza regionale. Un passo importante, reso possibile grazie al contributo di una intera città, che si è mobilitata. L’assemblea convocata dal sindaco Montella nel salone comunale- prosegue il neo presidente- è stato il trampolino di lancio in prospettiva futura. Per questo rivolgiamo un appello all’imprenditoria locale affinché si mobiliti per consentirci di affrontare le spese per un campionato importante ma altrettanto dispendioso». Si parla di cifre intorno ai 140 mila euro. «Per il momento non facciamo troppi calcoli- risponde Murrighili-. Se ogni tifoso contribuisse con l’acquisto di una tessera socio sostenitore saremmo già sulla buona strada».
«Quali saranno gli obiettivi dell’Ilvamaddalena? Disputare un buon campionato e salvarci con onore e merito. Con quali giocatori e con quale tecnico lo sapremo nelle prossime ore, quando assieme al resto della dirigenza, che dovrà essere eletta, tireremo le somme».
Lorenzo Impagliazzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
