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La promessa dopo le mille proteste: in settimana il villaggio sarà a posto

La promessa dopo le mille proteste: in settimana il villaggio sarà a posto

ROMA. Un lavoro matto e disperatissimo per completare in tempo tutti i lavori. Dopo l'allarme sul caos al villaggio olimpico, a nove giorni dal via dei Giochi di Rio, il comitato organizzatore, che...

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ROMA. Un lavoro matto e disperatissimo per completare in tempo tutti i lavori. Dopo l'allarme sul caos al villaggio olimpico, a nove giorni dal via dei Giochi di Rio, il comitato organizzatore, che già aveva dovuto ammettere i disagi, ha garantito che per la partenza ufficiale ogni cosa sarà completata al meglio. «Il villaggio sarà impeccabile in settimana» - fanno sapere da Rio 2016, rispondendo ancora alla pioggia di critiche per disservizi e inefficienze lamentate dalle delegazioni di sportivi arrivati nella città brasiliana. In particolare erano state severe quelle di Australia e Argentina che avevano deciso di sistemarsi in albergo. «Abbiamo 630 uomini che lavorano 24 ore al giorno per risolvere i problemi nel Villaggio Olimpico» sottolinea il direttore della comunicazione del comitato, Mario Andrada.

I team arrivati a Rio hanno lamentato che diversi appartamenti avevano problemi elettrici e idraulici, perdite d'acqua e altri guai. Il comitato organizzatore domenica ha assunto 630 tra idraulici ed elettricisti «che hanno cominciato a lavorare subito per risolvere i problemi. Consegneremo tutto in perfette condizioni». Ma 700 atleti provenienti da altri team «hanno preso possesso delle stanze senza segnalare alcun disguido».

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