Da Higuain bordate a De Laurentiis
Il neo-juventino spiega l’addio al Napoli: «Non ci sopportavamo a vicenda»
TORINO. La Juve una scelta obbligata per vincere, ma dietro alla fuga da Napoli il rapporto inesistente con De Laurentiis. Gonzalo Higuain da bianconero ci tiene a salutare i suoi ex tifosi, dei quali comprende «la rabbia», ma non risparmia veleno sul presidente: «Dopo tre anni a Napoli era arrivato il momento di cambiare aria. Ringrazio tanto i tifosi, per il loro amore, e i compagni, ma non De Laurentiis» l’affondo che l’argentino riserva al n.1 del suo ex club. Il Pipita, nel giorno della sua presentazione ufficiale, è passato al contrattacco, individuando nel pessimo rapporto con De Laurentiis e nell’attitudine alla vittoria dei bianconeri le motivazioni del “tradimento”. «Il rapporto con lui non andava perché il suo modo di pensare non è il mio, ho fatto questa scelta perché lui mi ha spinto a farla, non è stato bene con me e io non volevo stare un minuto in più con lui. Adesso la mia testa è alla Juventus, voglio ripagarla del grande sforzo fatto per acquistarmi» le bordate lanciate dall’attaccante.
Invece la mentalità vincente della società torinese ha stregato Higuain, reduce da una stagione vissuta da protagonista ma senza titoli da esporre in bacheca: «La Juventus è una grandissima squadra, ha mentalità vincente e un progetto incredibile: questo è uno dei motivi per cui sono venuto qui. È una squadra conosciuta in tutto il mondo, tutti gli appassionati, grandi e piccini, la conoscono».
La trattativa che ha portato il capocannoniere dello scorso campionato a Torino ha monopolizzato l’attenzione mediatica delle ultime settimane, lasciando sul campo diversi “conti in sospeso”: «Capisco la rabbia dei tifosi del Napoli, ho letto anche gli insulti – spiega l’argentino – non ho altre parole se non ringraziarli per tutto l’amore che mi hanno dimostrato in questi anni, ma questa è una scelta che dovevo fare e sono felice di aver fatto. Il dispiacere di Sarri? Volevo stare tranquillo, in silenzio, per questo non l’ho avvisato della mia partenza. Se è arrabbiato chiedo scusa».
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